Rifiuti sospetti, area dissequestrata dopo sei anni


VOGHERA. Con l'inchiesta sull'urbanistica ancora aperta e quella sulla centrale di Torremenapace alle battute finali, dal fronte giudiziario la buona notizia per l'amministrazione arriva da via Prati Nuovi. Non nel senso del carcere che li si trova, ma dall'area comunale di 15mila metri quadrati che, dopo più di sei anni di sequestro giudiziario, è stata 'riconsegnata" l'altra mattina al Comune.
L'area dissequestrata è un enorme quadrilatero di terreno (circa 15mila metri quadrati) finito nell'occhio del ciclone immediatamente dopo l'arrivo di Aurelio Torriani a palazzo Gounela. Per risolvere la questione nomadi e liberare il cortile dell'ex Caserma di cavalleria dall'accampamento di Sinti ai quali la giunta Scotti aveva concesso la residenza a Voghera, l'amministrazione Torriani aveva preparato un progetto di area attrezzata da realizzare a Medassino, in via Prati Nuovi. Sul passato dell'area, però, si era immediatamente sollevata una ridda di voci: voci secondo le quali li sarebbero stati sepolti abusivamente rifiuti di natura sospetta. Probabilmente tossici. La procura si interessò della vicenda e mise tutta l'area sotto sequestro cautelativo per avviare una serie di accertamenti sulla reale esistenza di rifiuti stoccati abusivamente. Il progetto di area attrezzata per i nomadi, ovviamente, dovette essere abbandonato e dopo anni di attesa (e polemiche) si è arrivati all'attuale struttura di Campoferro. Ma gli accertamenti sull'area di via Prati Nuovi sono proseguiti e tutta l'area è rimasta sotto sequestro. Ora, dopo più di sei anni, arriva lo sblocco. Ma perchè i 15mila metri di terreno comunale sono stati dissequetrati? Per il momento, a palazzo Gounela, è arrivata soltanto l'ordinanza di dissequestro: le motivazioni dovranno essere richieste nei prossimi giorni dai legali del Comune. Nel frattempo, però, l'amministrazione cerca di interpretare la vicenda. E' un segnale distensivo da parte della Procura dopo le vicende dell'urbanistica? Oppure, molto più semplicemente, si sono chiusi gli accertamenti? E se è valida la seconda ipotesi, come si sono chiusi gli accertamenti? Non ci sono i rifiuti di cui si parlava, oppure i rifiuti ci sono, ma si tratta di materiale non pericoloso e che quindi non pregiudica l'utilizzo dell'area? Dubbi ai quali potranno dare una risposta solo le motivazioni del dissequestro. La giunta, in ogni caso, riprende i progetti sull'aera di via Prati Nuovi dal punto in cui li aveva abbandonati. Risolta la questione Sinti con la realizzazione di un'area attrezzata a lato della tangenziale di Campoferro, il problema che l'area appena dissequestrata potrebbe risolvere è quello del posteggio per i mezzi pesanti che le associazioni degli autotrasportatori pongono da anni. E i 15mila metri quadrati di via Prati Nuovi erano stati una delle soluzioni indicate per realizzare un posteggio attrezzato che liberasse le strade della periferia dai camion posteggiati per la notte.

Stefano Romano