Icone tra misteri e cultura

RIVANAZZANO. L'arte russa tra fede, realismo socialista, alto artigianato: è una finestra su una grande cultura quella che si apre oggi alle 16 e terminerà il 15 novembre alla galleria d'arte «Antica Rus» di Rivanazzano curata da Cesare Lisandria uno dei massi esperti nazionali dell'iconografia russa. Dalle icone, alla pittura russa sino alle miniature laccate. Tesori in mostra.
Una parte importante della mostra rivanazzanese sarà rappresentata dalle icone, una delle espressioni artistiche e religiose più affascinanti. In mostra vi sono pezzi importanti come ad esempio le spettacolari icone (difficile da vedersi altrove di questa complessità e ricchezza) che rappresentano tutti i Santi e le festività dell'anno. Il tutto con la possibilità offerta per i visitatori di avvicinarsi in modo immediato e con chiare spiegazioni alla conoscenza di queste forme uniche ed alte dell'arte religiosa russa. La storia delle icone è ricca, su piani diversi, tanto quanto quella delle raffigurazioni sacre occidentali e parte dall'influenza bizantina e arriva fino all'Ottocento, riprendendo il proprio cammino dopo la fine dell'Urss. Non solo icone a Rivanazzano. La passione di Cesare Lisandria attento e profondo conoscitore del mondo russo, ha arricchito la propria galleria d'arte di altre testimonianze significative: acquarelli, schizzi teatrali, grafica.
C'è un mondo che si scopre al visitatore nei locali in via Indipendenza 19. L'avanguardia con le espressioni del futurismo e del suprematismo, le espressioni del realismo socialista. Infine le chicche prodotte dall'artigianato popolare ovvero le miniature laccate realizzate in Russia a partire dalla fine del diciottesimo secolo. Tabacchiere, porta pillole, cofanetti, st da scrivania tutti accomunati da immagini tratte dalla vita quotidiana di un altro mondo, di un'altra civiltà al confine tra occidente e oriente.