LA STORIA



Il cavallo di Alboino stramazza a terra.I Longobardi, guidati da re Alboino nel 572, cingono d'assedio Pavia. Ma la città resiste strenuamente. Fu cosi che il re longobardo minaccia di passare a fil di spada i pavesi per punirli della resistenza che hanno inteso opporgli. Entrando a Pavia, però il cavallo di Alboino cade e nessuno riesce a farlo sollevare. Solo quando il re promette di risparmiare i pavesi, il cavallo miracolosamente si rialza.
San Siro parla ai pavesi.San Siro è per Pavia evangelizzatore, primo vescovo e patrono. La fama di grande predicatore ne ha preceduto l'arrivo in città dove la folla si accalcava per ascoltarlo e invocarne l'intervento: «Entra o Padre desiderato, entra e richiama chi erra, solleva i caduti, ammaestra gli ignoranti, libera coloro che sono tenuti schiavi dal paganesimo, crudelissimo nemico».
Sant'Ennodio ferma i barbari.I barbari irrompono in più occasioni contro Pavia colpendola gravemente. Il vescovo Epifanio e il suo successore Ennodio sono riusciti nell'impresa non facile di convincere i nemici a non infierire sui pavesi, ottenendo la liberazione di numerosi prigionieri e non pochi sgravi fiscali e risparmiando alla città distruzione e morte.
Liutprando esulta per l'arrivo della salma di Sant'Agostino.Il re longobardo Liutprando, principe cattolico e cristiano, tre il 723 e il 725, saputo che i Saraceni dopo aver saccheggiato la Sardegna avevano profanato anche i luoghi dove erano state collocate le ossa di Sant'Agostino, mandò a riprenderle. E, dopo aver pagato una ingente somma di danaro, le trasferi in San Pietro in Ciel d'Oro.