Il calcio, la passione di Frigato Lo piangono le sue 2 squadre
MORTARA.Per i dirigenti del Mortara calcio era come un figlio. Alessio Frigato, il ragazzo scomparso l'altra notte all'Humanitas di Rozzano, era cresciuto su un campetto da calcio della città. Aveva cominciato con i pulcini, poi aveva fatto tutta la trafila. Fino alla prima squadra. Aveva deciso di vestire però la maglia del Borgolavezzaro, ritornando quest'anno ad allenare i pulcini A del Mortara. «L'ho visto arrivare che era un ragazzino - ricorda il presidente del Mortara, Giovanni Scagnelli -: aveva appena dieci anni. Lo ricordo come un bravo ragazzo. Quando muore una persona cosi giovane, è sempre un dramma. Non è la prima volta che capita in quella squadra». Alessio giocava infatti con Davide Porzio, scomparso a 16 anni nel 1999 mentre guidava la sua nuova moto. I due ragazzi sono stati accomunati da un'unica grande passione e da un'identica tragica fine. Ma a pochi passi da Mortara c'è un'altra un'altra società che piange Alessio. E' il Borgolavezzaro, dove il ragazzo giocava da quattro anni come centrocampista. La sera in cui è morto, tornando dalla partita di Champions League del Milan a San Siro, Alessio avrebbe dovuto partecipare agli allenamenti con il Borgolavezzaro. Il giovane mortarese era ritornato in campo alla domenica precedente la sua morte, dopo un'assenza dovuta a un lungo infortunio. «Abbiamo sospeso tutti gli allenamenti in segno di lutto - spiega il presidente del Borgolavezzaro, Giuseppe Bechis -. Abbiamo in programma una riunione con tutti i ragazzi per decidere cosa fare per ricordarlo. Ha cominciato a giocare con noi nel primo campionato di seconda categoria, quando un gruppetto di ragazzi di Mortara vesti la nostra maglia. L'anno prima aveva giocato a Gravellona, ci era piaciuto subito. Quando Alessio è arrivato da noi, abbiamo potuto constatare le sue qualità non solto sportive ma anche umane. Lo dimostra il fatto che da quest'anno aveva cominciato ad allenare i pulcini del Mortara».
Andrea Ballone