E Alan Bennet prende in giro la regina Elisabetta
ROMA.L'ultimo libro pubblicato in Italia di Alan Bennet, 'La sovrana lettrice", unisce due caratteristiche: la prima è una larvata, sommessa e rispettosa presa in giro della regina Elisabetta e dell'istituto della monarchia; l'altra è un elogio appassionato della lettura e dei libri, un elemento insolito, ma anche un dovere d'ufficio per uno scrittore di razza. Eccoci dunque ad una cena ufficiale a Buckingham palace, «circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee» nota l'autore. La regina d'Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet, facendogli andare la cena per traverso. Come mai quella domanda a sorpresa? Semplice: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto quegli oggetti strani che sono i libri. E non può più farne a meno. Anzi cerca di trasmettere il virus della lettura a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali ripercussioni sul suo entourage, sui sudditi, sui servizi di sicurezza e soprattutto sui lettori lo scoprirà solo chi arriverà all'ultima riga dell'ultima pagina.
LA SOVRANA LETTRICE di Alan Bennett (Adelphi, pp. 95, euro 12)