«Case popolari, no al rincaro degli affitti»
VIGEVANO.Erano una trentina le persone dei sindacati inquilini di Vigevano, che giovedi pomeriggio si sono unite agli altri gruppi provenienti da diverse zone delle province lombarde. La manifestazione regionale è stata organizzata per chiedere la modifica della proposta di legge che riguarda i «criteri generali per la determinazione dei canoni per l'edilizia residenziale pubblica, e le norme sulla valorizzazione e razionalizzazine del patrimonio di edilizia residenziale pubblica». Un corteo di duemila persone, che si è radunato nel tardo pomeriggio davanti alla sede della Regione a Milano, in piazza Duca d'Aosta, ha percorso via Melchiorre Gioia per poi ritornare davanti al Pirellone, passando accanto alla stazione centrale. La manifestazione è stata organizzata dai sindacati inquilini Sunia, Sicet, Uiat e dall'Unione inquilini: associazioni che rappresentavano sia gli abitanti delle case Aler che quelli delle case comuanli, con lo scopo di chiedere alcune modifiche sostanziali alla proposta di legge. Una normativa che, passata in giunta e in commissione e nei prossimi giorni al vaglio del consiglio regionale, potrebbe introdurre dei cambiamenti che non riguardano soltanto un possibile aumento degli affitti. E' previsto, infatti, anche un cambio dei parametri di determinazione dei canoni, a partire dal valore economico dell'edificio. «Il possibile aumento degli affitti è uno degli aspetti, di questa proposta di legge, che ha destato più preoccupazioni negli inquilini- spiega Gioacchino Argentino, vigevanese, che ha partecipato alla manifestazione di giovedi a Milano -. Sono aumenti che preoccupano tutti, ma soprattutto le persone anziane che devono arrivare a fine mese con la sola pensione». La manifestazione è stata preceduta da una conferenza stampa, svoltasi martedi alla Camera del lavoro di Milano. I sindacati chiedono, a nome di tutti gli inquilini Aler e delle case comunali lombarde, una maggiore partecipazione al controllo sui costi e l'utilizzo delle entrate, un cambio di sistema di gestione degli alloggi comunali e la modifica di alcuni parametri contrattuali.
Ilaria Cavalletto