Patteggia 6 mesi per l'omicidio colposo

VIGEVANO. Un sorpasso non concluso, lo schianto fra due auto, la morte di Raffaella Missaglia, 37 anni, giornalista dell'Araldo Lomellino. L'incidente risale al 26 maggio 2006, sulla ex statale 494: ieri Alberto Rossi, 26 anni, di Mortara, ha patteggiato sei mesi di reclusione con la condizionale per omicidio colposo, davanti al giudice dell'udienza preliminare Luisella Perulli. Lo difendeva l'avvocato Fabrizio Mantovani, mentre la parte lesa era rappresentata dall'avvocato Massimo Lovati. Pubblico ministero il sostituto Rosa Muscio. Quando è avvenuto lo schianto, un anno e mezzo fa, Raffaella Missaglia guidava la sua Uno Sting e trasportava un'amica, che se l'era cavata con fratture a un braccio e una gamba. Rossi invece viaggiava da solo su una Fiat Stilo.
Era la mezzanotte di un venerdi: Raffaella Missaglia e l'amica viaggiavano sulla circonvallazione verso il centro città. Dopo una tappa in piazza Ducale, avevano raggiunto il Casello 10, locale all'incrocio fra corso Torino e la ex statale 494.
Trovandolo chiuso, la decisione di tornare indietro, verso un altro locale in zona Ticino, al capo opposto della circonvallazione.
Sulla stessa strada Alberto Rossi viaggiava da Vigevano, dove aveva cenato, in direzione di Mortara.
Davanti all'incrocio con via Castagneto, poco dopo il dancing Vitasana, è avvenuto lo schianto.
Quanto alla dinamica, l'amica di Raffaella aveva detto che la Stilo di Rossi aveva iniziato un sorpasso, senza riuscire a concluderlo prima di scontrarsi con la Sting di Raffaella Missaglia. Opposta la versione del ragazzo, che ha avuto poi pochi giorni di prognosi e sosteneva di viaggiare a 70 chilometri l'ora, e di non essersi mai mosso dalla sua corsia di marcia.
Sta di fatto che c'è stato uno scontro frontale-laterale fra le due auto, e il motore della Uno Sting è 'entrato" nell'abitacolo. La Uno si è capottata, andando a finire in un fossato sul lato destro della strada.
Raffaella Missaglia e l'amica sono rimaste incastrate nell'utilitaria, da cui le hanno estratte i vigili del fuoco. Ieri la vicenda è approdata in tribunale, davanti al giudice dell'udienza preliminare Perulli.
Accusa e difesa hanno trovato un accordo sulla richiesta di patteggiare la pena, richiesta che il giudice ha accettato. (a.m.)