Croce rossa, la rivolta dei precari

PAVIA. Lo scorso anno la proroga del contratto, per loro, è arrivata alle ore 17 del 29 dicembre, dopo un Natale con il patema d'animo. E cosi i lavoratori precari della Croce Rossa hanno deciso di farsi sentire. Ieri mattina hanno organizzato una pacifica manifestazione in piazza Guicciardi per ricordare che, nonostante la Finanziaria preveda per la maggior parte di loro il diritto ad un lavoro definitivo, i vertici nazionali della Cri escludono questa possibilità.
Erano una cinquantina, da tutta la provincia, i dipendenti della Croce Rossa che manifestavano ieri mattina. Alla fine una delegazione è stata ricevuta dal prefetto che ha assicurato, nei limiti delle proprie competenze, di interessarsi al caso. Ma la situazione, per molti, è davvero drammatica. Il 31 dicembre, infatti, scadrà un contratto che - dicono - non è rinnovabile. Alcuni dipendenti vanno avanti, in regime di precariato, anche da dieci o undici anni. Hanno mogli e figli, ma nessuna garanzia per il futuro. E al danno si aggiunge la beffa. Perchè la Finanziaria prevede che chi abbia almeno 3 anni di servizio possa essere 'stabilizzato". Il ministero della funzione pubblica sostiene che questi lavoratori hanno tutti i titoli per avere un contratto definitivo. Ma i vertici nazionali della Croce Rossa escludono questa possibilità, sostenendo che i lavoratori sono stati assunti in regime di convenzione. Insomma, un pasticcio. Cosi ieri mattina, in coincidenza dello sciopero del pubblico impiego, i lavoratori della Croce Rossa hanno deciso di uscire dal silenzio e protestare. Senza dimenticare che, nel silenzio, hanno sino ad oggi lavorato. «Anche se siamo stanchi di essere trattati come fantasmi», spiegano in un comunicato stampa. (f.m.)