Gambolò, vita nuova per il castello
GAMBOLO'. Rivalutare il castello, migliorare il sistema fognario nella zone nuove e animare il centro con negozi. Questo chiedono i gambolesi all'amministrazione comunale. La città negli ultimi anni ha visto aumentare la propria popolazione oltre le diecimila unità. Gambolò ora ha il compito di adeguarsi sia dal punto di vista strutturale che da quello sociale. La preoccupazione principale di molti residenti è la rete fognaria.
Per rafforzarla, il Comune ha già preso provvedimenti che non sembrano però sufficienti, in particolare nelle nuove zone.
«Ogni volta che piove - dice Massimo Biscuola - nella zona di via Vignate e anche in via Roma le strade si allagano. Il problema non è grave tanto in centro, quanto nella zona che è stata costruita di recente».
Anche un pensionato che chiede l'anonimato insiste sulla questione fogne. «Se vengono ad abitare molte nuove persone - dice - bisogna rafforzare innanzitutto la rete fognaria, che in alcuni punti è insufficiente». Un provvedimento per evitare che l'acqua invada le strade nelle nuove lottizzazioni è stato preso qualche mese fa dal consiglio comunale e allo stesso tempo nell'ultima assemblea si è approvata la convenzione per portare il gas alle nuove case.
Ma i gambolesi non sentono soltanto il bisogno dei servizi strettamente necessari. Anche la cultura e la socialità hanno importanza per la popolazione.
«Dovrebbero recuperare il castello - spiega Roberto Barilaro - è un patrimonio cittadino che noi dobbiamo utilizzare di più».
Un progetto per il recupero della parte del castello che oggi non viene utilizzata è stato inserito dall'amministrazione comunale nel piano delle opere triennali. Finora nel castello Litta di Gambolò sono ospitate le sedi di alcune associazioni, la biblioteca e il museo archeologico. Anche la situazione del commercio potrebbe essere migliorata.
«Volevano fare dei negozi sotto i portici - dice Luca Migliavacca, proprietario di un negozio di scarpe - e a me sembrava una bella idea per rilanciare il commercio a Gambolò. Nei negozi vengono soltanto i residenti, alla domenica non c'è quasi nessuno in giro. Bisognerebbe fare qualcosa per richiamare più gente nella nostra zona. Ad esempio dei mercatini, oppure delle manifestazioni che servano a incrementare il commercio».
Andrea Ballone