Dupont e Murru, splendida coppia
MILANO.Un balletto coltissimo, sottile, raffinato, 'Le parc" di Angelin Preljocaj. Una storia d'amore fiammeggiante, tra perversità e gioco, seduzioni, mancamenti, pulsioni oscure, scaramucce esibizioniste e inattesi rifiuti, provocazioni e curiosità di coppie in un giardino in cui si alternano scene vivaci o sensuali, tenere o scherzose. Dietro la leggerezza da elegante minuetto, però, la posta in gioco è ben più seria. Tutto è quasi detto, accennato per gesti che sono concreti, ma rischiano ad ogni istante di sconfinare nell'astrazione. Tutto è raccontato per emozioni, atmosfere, accenni, mai per accadimenti precisi, sorretto da una coreografia che è un incanto di forme cesellate con precisione secondo lo stile severo e prosciugato dell'autore. Il vocabolario è quello classico di una danza fluida con sequenze di movimento frammentato, improvvise cadute, giri duri, uniti a languidi abbandoni ed infuocati contatt" che ritornano e si evolvono in realistici passi a due.
Solidamente strutturato, pieno di fascino, varietà di sfumature, acuto senso del tempo teatrale, 'Le Parc" è uno spettacolo che ha tutto per piacere: naturalmente la musica di Mozart ibridata di elettronica; i costumi Luigi XV, ora sobri ora sontuosi, di damaschi, velluti e crinoline, ed i colorati abiti da 'déjeuner sur l'herbe" corredati da grandi cappelli di paglia di Hervé Pierre; le scene postmoderne di Thierry Leproust in metallo e legno, di sapore costruttivista, con cespugli e viottoli stilizzati, alberi fatti da pilastri sormontati da casse da imballaggio, gabbie per i cuori in amore, che si aprono su immensi cieli tempestosi. E l'interpretazione, sia della coppia centrale, Aurélie Dupont Massimo Murru, splendidi per tecnica e temperamento, sia dell'intera formazione scaligera, totalmente nello spirito della coreografia. (f. cor.)
REPLICHE il 25 e 27 ottobre, 7, 10, 14 novembre alla Scala di Milano.