La Fondazione Sartirana va in Medio Oriente

PAVIA. Il giro del Medio Oriente in cinque collezioni. I tesori della Fondazione Sartirana Arte salpano per i paesi Arabi: Arabia Saudita, Bahrein, Emirati, Kuwait, Oman e Qatar, si comincia il primo di novembre e si va avanti fino a marzo del 2008. Le collezioni viaggiano con uno scopo preciso, portare in giro l''Italian Style", da una parte 'Dressing the Body" e dall'altra 'Life Style". Due mostre dunque, che intendono sottolineare il legame profondo e fecondo che intercorre tra l'arte e l'industria, e che negli anni ha decretato il successo dell'Italian way of living.
'Si tratta di un progetto ampio e complesso - spiega Giorgio Forni, presidente della Fondazione - che abbiamo realizzato in collaborazione col Ministero degli Affari Esteri (Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale), significativamente integrato dai prestiti di importanti aziende come la Kartell, Zanotta, I Mirabili/Formitalia e Cassina".
Una carrellata di creazioni, dall'architettura dell'ornamento per il corpo all'ambiente domestico, attraverso meraviglie dell'oreficeria, dell'argenteria, della moda e del design.
Materiali preziosi e non convenzionali che hanno scritto pagine fondamentali per il panorama creativo italiano dei passati decenni, in 'Dressing the Body" compaiono gioielli disegnati da scultori come Melotti, Pomodoro, Staccioli e da designer del calibro di Alba Lisca e Bice D'Errico. E poi argenti prodotti da piccole aziende quali De Vecchi, San Lorenzo, Finzi, Cleto Munari, per cui hanno disegnato i più bei nomi dell'architettura italiana e internazionale. Tra essi ci sono alcuni pezzi del servizio da tavola di Olga Finzi per la Corte Imperiale di Teheran, scelto dalle LLMM Reza Palhavi e Farah Diha.
Nella mostra 'Life Style" sfilano invece abiti di alta moda dalle collezioni di Capucci, Lancetti, Valentino, Pucci, Krizia, Armani, Ferrè e Versace.
E ancora, le architetture dell'arredo, con storiche riedizioni di mobili di Zanotta, innovativi pezzi di Kartell in policarbonato firmati da Stark, Castiglioni, Laviani, mobili-scultura de 'I Mirabili" progettati da Mario Ceroli, Luigi Ontani, Alessandro Mendini, Ettore Sottsass e dallo storico fondatore di Poltronova Camilli.
A Doha in Qatar giungeranno anche, in occasione della visita di Stato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, tre sculture di maestri italiani: Arnaldo Pomodoro con l'opera 'Novecento", Mario Ceroli e il pavese Marco Lodola con due splendide sculture equestri, omaggio alla passione dell'Emiro del Qatar per questi meravigliosi animali.
Chiara Argenteri