Listini calmierati per legge lo chiede un italiano su tre



ROMA.L'apertura da parte dell'Antitrust di un'istruttoria sugli aumenti dei prezzi della pasta è accolta positivamente da quasi 4 italiani su 10 (tutto sommato abbastanza pochi) che temono fortemente per il mancato governo della situazione-rincari. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base di una indagine elaborata insieme ad Swg da cui emerge anche che il 37% dei cittadini chiede addirittura un intervento pubblico per calmierare i prezzi degli alimenti. La notizia dell'inchiesta dell'Autorità arriva alla vigilia del World Pasta Day e «la nostra indagine sui prezzi - sottolinea la Coldiretti - ha fatto venire alla luce una forte preoccupazione per il mancato governo della situazione dovuto alle scelte della politica che favorisce il mantenimento di inefficienze nelle filiere, per poi scaricarle a monte sulla produzione e a valle sui consumatori». L'indagine evidenzia come «la responsabilità degli aumenti viene attribuita soprattutto ai troppi passaggi intermedi che i prodotti fanno per arrivare dal produttore al consumatore (66%) a differenza di quanto accade negli altri paesi europei (42%)». Ma sotto accusa ci sono anche «i rincari eccessivi applicati dai commercianti e dalle catene di distribuzione (37%)». La spesa alimentare media per famiglia, sottolinea poi la Coldiretti, «è salita a 467 euro al mese e di questi oltre la metà (pari al 51%) va al commercio e ai servizi». (m.v.)