Neppure il Duomo si salva dai ladri


VOGHERA. Ladri all'assalto del Duomo di Voghera. Stavolta, però, non sono riusciti a portare via nulla, hanno fatto solo danni. Per colpa loro, per esempio, adesso il grande orologio che si trova sulla torre del Duomo è fermo: potrà essere riparato solo da una ditta specializzata che viene dalla provincia di Genova. I ladri hanno agito nella notte tra domenica e lunedi, a un'ora imprecisata. Il parroco del Duomo, don Gianni Captini, ha già presentato una denuncia contro ignoti alla polizia.
I malintenzionati (una o due persone al massimo) sono penetrati all'interno della chiesa domenica pomeriggio, nel più classico dei modi: si sono mischiati ai fedeli che hanno assistito all'ultima messa serale, e poi si sono fatti chiudere dentro nascondendosi probabilmente sui ponteggi. «Ci stiamo sempre molto attenti - spiega don Gianni - Controlliamo attentamente i ponteggi per i lavori di ristrutturazione che sono in corso nell'arcata principale, proprio per evitare rischi del genere, ma stavolta i malintenzionati sono riusciti a nascondersi cosi bene che non li abbiamo visti». A notte fonda, quando hanno avuto la quasi certezza che nessuno entrasse più in Duomo e potesse quindi scoprirli, i ladri sono entrati in azione. La prima cosa che hanno fatto è stata cosi assurda da sembrare demenziale più che delinquenziale: hanno notato una cassetta da cui partivano diversi cavi elettrici e li hanno tagliati. «Era semplicemente la centralina di controllo dell'orologio posizionato sulla torre campanaria - spiega ancora don Gianni, piuttosto costernato - Non riesco proprio a capire la ragione per cui hanno tagliato i cavi. L'unica spiegazione che mi viene in mente è che abbiano scambiato la cassetta dell'orologio per la centralina dell'allarme: ma è assurdo. Ora dovremo far venire a Voghera i tecnici della ditta che ha installato l'orologio (la società dei fratelli Trebino, di Uscio, un piccolo centro collinare in provincia di Genova, ndr)». I ladri, piuttosto scalcagnati, hanno scassinato diverse cassette delle elemosine: che però erano vuote, dato che don Gianni e i suoi aiutanti proprio per una elementare questione di sicurezza non le lasciano mai piene. Hanno scassinato anche diverse porte e serrature di armadi e cassetti, con lo stesso esito. Alla fine per andarsene hanno spaccato la serratura della porta principale, e poi hanno tagliato i lucchetti che chiudevano i cancelli esterni. Don Gianni e i suoi collaboratori si sono accorti dell'accaduto solo ieri mattina.

Paolo Fizzarotti