Lite Poma-Beretta sulla Serravalle
PAVIA.«Ti comporti da ipocrita». «E tu non meriti nemmeno risposta». Botta e risposta al veleno sulla Milano Serravalle tra il presidente della Provincia Vittorio Poma e il suo predecessore per otto anni alla guida dell'ente di Piazza Italia, Silvio Beretta, che sedeva nel consiglio d'amministrazione della Serravalle in rappresentanza della Provincia. Motivo del contendere sono le dimissioni di Beretta dal consiglio di amministrazione, presentate pochi giorni prima dell'assemblea della società concessionaria autostradale, che si riunirà il 5 novembre e che rinnoverà le cariche attuando la cura dimagrande imposta dal governo.
Beretta spiega: «Mi sono dimesso perchè dal 1º novembre, data di inizio dell'anno accademico, passo a tempo pieno all'Università come docente di politica economica alla facoltà di Scienze politiche». La reazione di Poma è dura: «Beretta si dimette da una carica che fra dieci giorni non ci sarà più. Un atto di ipocrisia che si commenta da sè». Al che l'ex-presidente della Provincia reagisce: «Poma non merita risposta».
La lite si inquadra nel momento di passaggio alla Serravalle. Il decreto 8 agosto del presidente del consiglio Prodi, nel quadro della finanziaria, prevede che anche le concessionarie autostradali rientrino tra gli enti i cui cda devono dimagrire. Il termine è il 7 novembre. Dai 21 componenti uscenti, la Serravalle scenderà a 7 membri. Pare che 4 posti se li tenga la Provincia di Milano, che ha il 51% dopo aver rilevato le altre quote da Marcellino Gavio, uno al Comune di Milano e due ai soci privati. Tutti gli altri enti locali (di Pavia, Como, Lecco e Genova) perderebbero le loro rappresentanze. Come di comporteranno gli enti pavesi? In Comune non anticipano le mosse: «Quando la Provincia di Milano farà una proposta agli enti fondatori, valuteremo». (s. c.)