Il Galileo di Branciaroli è al debutto al teatro Strehler di Milano

MILANO.Questi i principali debutti della settimana nei teatri milanesi.
Vita di Galileo.Torna il capolavoro di Brecht, intenso dramma sul conflitto tra scienza e potere, tra etica e ricerca, tra responsabilità civile e salvezza personale, che ripercorre la vita dello scienziato pisano soffermandosi sulle inquietudini che lo abitarono quando, obbligato dall'Inquisizione, dovette scegliere tra la fedeltà e l'abiura delle proprie rivoluzionarie teorie sull'universo contro quelle tolemaiche del geocentrismo sostenute dalla Chiesa. Questa edizione si concentra soprattutto sugli aspetti morali e politici dell'opera per offrire una riflessione sul nostro presente. Con Franco Branciaroli, Lello Abate, Giancarlo Cortesi, Daniele Griggio; regia di Antonio Calenda. Allo Strehler dal 23 all'11 novembre.
Angels in America. Bestseller del teatro americano, saga provocatoria e commovente, il testo di Tony Kushner affronta il tema dell'identità per sondarne in profondità le componenti, razziali, religiose e culturali. E porta in scena ebrei, mormoni, omosessuali dichiarati o nascosti, eterosessuali, che, se pur legati agli anni Ottanta newyorkesi, si elevano a emblemi attuali e universali di un'umanità dolente. Con Elio De Capitani, Ida Marinelli, Elena Russo Arman, Cristina Crippa; regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani. All'Elfo dal 23 al 18 novembre.
Da ricordare, inoltre, Opera seriadi Ranieri de' Calzabigi, poeta, drammaturgo, librettista di Gluck che con il gusto tutto settecentesco di mettere l'opera alla berlina mette in scena il gioco del 'teatro nel teatro" e ci mostra un universo surreale popolato da dive e divine, dai capricci dei ballerini, dalle figure degli impresari. A far scoprire la commedia sono Luca Ronconi e gli allievi della Scuola del Piccolo (allo Strehler, retropalco, dal 26 al 28); e Titanicdi e con la Compagnia Astorri-Tintinelli, un viaggio onirico fra quel che resta dopo lo scontro della nave con un iceberg: frammenti di sogni, di ricordi, di speranze (al Litta fino al 4 novembre).
Tornano, poi, Amor fa l'uomo cieco/La pelarinadue atti unici di Goldoni con Eugenio de' Giorgi al centro di travestimenti, burla, maschere che puntano alla caricatura dei matrimoni mal assortiti o alla moda, dei contrasti familiari, delle liti e riconciliazioni amorose (all'Olmetto dal 23 al 31); Chiamatemi Grouchodi Emilio Russo omaggio alla comicità del più geniale dei fratelli Marx in un percorso tra musica dal vivo, canzoni, sketches, dialoghi e sceneggiature assurde (al Filodrammatici dal 25 all'11 novembre).