E il governatore del Veneto applaude Galan: «Una beffa contro il potere»

VENEZIA.«E' stata una beffa contro il potere, contro il nuovo potere misurabile su di una scala di valori tutti 'democratici"». Per il presidente del Veneto Giancarlo Galan, rispetto al «conformismo veltroniano», il gesto con cui lo sconosciuto ha tinto di anilina rossa la fontana di Trevi a Roma ha un sapore autentico. «Una scala di valori 'democratici" - aggiunge Galan - ma che ha ai suoi margini più di qualche tacca lasciata da una certa intimidazione culturale-ideologica figlia di un'antica vocazione egemonica, da sempre autodefinitasi come progressista e di sinistra». «Rispetto alla permanente riproposta di un '68 inautentico - sottolinea - questa carambola di fantasia in rosso lungo le acque e le pietre di un monumento dell'arte e della cultura della Roma eterna ha reso visibile a tutti l'autenticità culturale e artistica di chi si rifiuta all'imposizione di 'oggetti" e di 'idee" veltroniane, la cui consumabilità immediata è tipica di chi consuma tutto, pur di accrescere il proprio potere». «In ogni caso - precisa Galan - non c'è nessun invito a compiere vandalismi».