Centrale elettrica, l'Asm compra l'area
VIGEVANO. Cascina Cavalli: toccherà al consiglio comunale, lunedi sera, pronunciare l'ultima parola sulle linee di indirizzo per la realizzazione della centrale elettrica da 18,5 mega watt, mediante fonte rinnovabile. Il 10 agosto, la Provincia ha autorizzato la realizzazione dell'impianto per la produzione di energia elettrica. Il via libera è stato rilasciato ad Asm Vigevano & Miro Radici Energia Spa, società che si è costituita proprio per la costruzione dell'impianto al confine tra Vigevano e Parona. Le aree sono agricole e condotte da un coltivatore diretto. La giunta chiederà lunedi sera al consiglio comunale il via libera per alienare, a fronte di un corrispettivo di 1.100.000 euro, l'area di 53mila metri quadrati all'Asm Vigevano & Miro Radici Energia Spa.
Dunque, l'iter per la realizzazione dell'impianto procede. Il vicesindaco Ferdinando Merlo ha portato l'altra sera in commissione bilancio il punto all'ordine del giorno che lunedi arriverà in aula.
«La questione nodale è che abbiamo concordato il prezzo di vendita dell'area - spiega Merlo - e Asm e Miro Radici danno al Comune di Vigevano 1.100.000 euro. Noi esproprieremo una parte di terreni verso la ex-statale 494 e la ferrovia per realizzare un cavalcavia fra la rotatoria della frazione Morsella e l'area di cascina Cavalli».
La centrale sarà collegata con l'elettrodotto Enel Ovest, passando attraverso le strade vicinali. Asm Vigevano e Lomellina Spa e Miro Radici Energia Srl si sono unite all'inizio dell'anno per realizzare insieme la centrale elettrica alimentata con olio vegetale. Un investimento di 25 milioni di euro per i prossimi due anni. L'intesa era stata sottoscritta a Bergamo nella sede della Miro Radici, azienda attiva nel settore delle energie rinnovabili. La giunta comunale aveva dato il via libera al progetto della centrale alimentata a olii vegetali e, nell'ottobre 2006, era arrivato il parere positivo anche della Conferenza di servizi, con il voto contrario del Comune di Parona (parere non vincolante).
Si apre un nuovo campo di attività per il gruppo Asm Vigevano e Lomellina, che già si occupa di distribuzione e vendita del gas naturale, gestione del servizio idrico integrato e gestione della raccolta e smaltimento rifiuti.
Se l'iter dovesse procedere, la centrale potrebbe essere aperta entro la fine del 2008. Il presidente di Asm Vigevano e Lomellina, Dario Invernizzi, aveva subito commentato positivamente la nascita della collaborazione con Miro Radici Energia. «L'80% della produzione di energia elettrica - è l'opinione di Invernizzi - andrà all'Enel, il 20% ad utilizzatori locali, in particolare alle imprese, con prezzi concorrenziali. E' una centrale di taglio piccolo, ma abbiamo scelto questa politica per un discorso di impatto ambientale».
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