«La centrale ora paga 1 milione di Ici Si può ridurre la tassa ai residenti»
VOGHERA. «Noi l'avevamo detto e la giunta ci sbeffeggiava... Ora che la centrale ha pagato 300mila euro di Ici e si prepara a pagare arretrati per altri 600mila euro, facciano il piacere di abbassare le aliquote Ici a carico dei cittadini 'normali"». Tre mesi dopo la battaglia in consiglio comunale (persa) il capogruppo dell'Unione Giannino Gatti ghigna. Amaro, ma ghigna. «Se l'amministrazione ci avesse dato retta - spiega - le aliquote Ici per la prima casa, e non solo, si sarebbero potute abbassare senza aspettare il prossimo bilancio. Invece si sono chiusi a riccio senza ascoltare quello che l'opposizione proponeva senza intenti polemici, ma solo per abbassare le tasse dei vogheresi. Cosa dicono ora che i fatti ci danno ragione?».
Le cifre sono molto consistenti, ma la vicenda si può riassumere in poche righe. Fino ad ora 'Voghera Energia", la società che gestisce la centrale di Torremenapace, ha pagato circa 12mila euro l'anno di Ici perchè il valore catastale degli impianti era calcolato semplicemente sulla superficie occupata. Il catasto, però, ha rivisto i parametri su cui calcolare l'imposta alla luce di una sentenza della Corte di Cassazione secondo la quale in caso di impianti industriali la semplice superficie non basta a definire il valore castastale su cui si calcola l'imposta comunale sugli immobili: si deve tenere conto anche degli impianti «permanentemente infissi al suolo». Ne discende che un'impianto industriale come la centrale energetica di Torremenapace, costata 210mila euro, non può pagare soltanto 12mila euro l'anno di imposta comunale sugli immobili. E il nuovo calcolo ha portato alla cifra di 318mila euro l'anno. Per il 2007 la cifra è stata pagata, per il 2006 e i mesi del 2005 nel corso dei quali la centrale è stata operativa, verrà versata a breve. In tutto poco meno di un milione di euro che 'Voghera energia" aveva comunque già messo a bilancio per i versamenti al Comune di Voghera. Da questo punto in poi parte la polemica politica. «Che l'Ici della centrale fosse del tutto inadeguata rispetto al valore degli impianti e alla luce della sentenza della Cassazione - spiega il capogruppo dell'Ulivo Giannino Gatti - lo avevamo detto in consiglio comunale. Anzi, avevamo presentato due interpellanze per le quali la maggioranza ci aveva sbeffeggiato, e una mozione, quindi un documento da votare, che il centrodestra ha bocciato come se nulla fosse. Anzi, ci hanno fatto rispondere da un dirigente che avrebbero preso contatti 'informali" con il catasto. Altro che informali: sappiamo per certo che dopo l'iniziativa dell'opposizione in consiglio comunale il Comune ha scritto all'amministrazione del catasto... e la risposta è stata una revisione del valore catastale che ha portato all'aumento dell'Ici alle quote che avevamo previsto. E non perchè siamo dei veggenti: semplicemente perchè, a differenza dell'amministrazione, non siamo distratti».
Sta di fatto che il Comune incasserà per l'Ici una cifra non molto lontana dal milione di euro in più rispetto alle previsioni. E' comunque una buona notizia. «E' una buona notizia se gli introiti saranno utilizzati per abbassare le tasse dei vogheresi - aggiunge Gatti -. Il Comune incassa solo di Ici più di sei milioni di ero l'anno. Con l'aggiunta dell'Ici ricalcolata della centrale, c'è spazio sufficiente per abbassare le aliquote a carico dei cittadini. Si puù partire dalle prime case, ma si può arrivare ad un abbattimento generale delle aliquote. Certo è che i calcoli vanno rifatti. Ma va detto anche, per finire, che il centrosinistra dice da mesi che l'operazione di taglio delle tasse è possibile. E che l'amministrazione ha sempre fatto finta di niente».