Il sindaco è in attesa del polverometro
PARONA.Lo sforamento delle polveri sottili è costante da lunedi 8 ottobre. Per il sindaco Giovanna Ganzi, in contatto con l'Arpa di Pavia, non è ancora il momento di assumere provvedimenti per cercare di abbattere il Pm10. «I tecnici mi hanno confermato la loro presenza a breve: arriveranno a Parona per cercare di capire l'origine del fenomeno attraverso l'utilizzo di un polverometro». Negli ultimi quattro giorni il limite di 50 microgrammi al metro cubo era stato superato di 10 microgrammi domenica, di 2 lunedi, di 23 martedi e di ben 62 mercoledi. I dati sono rilevati dalla centralina di strada Marziana, elaborati dall'Arpa di Pavia e poi trasmessi al Comune. In ogni caso il sindaco Ganzi non ricorrerà al blocco del traffico o ad altre misure urgenti. «Confermo che la situazione è sotto controllo - aggiunge Giovanna Ganzi -. Stamattina (ieri per chi legge) i tecnici dell'Arpa mi hanno assicurato che saranno a Parona fra pochissimi giorni per mettere in funzione la speciale apparecchiatura denominata polverometro, che cattura in modo molto efficace le polveri sottili. In questo modo dovremmo capire da dove provengono». La strategie della giunta Ganzi è energicamente criticata da Renato Soffritti, consigliere comunale dell'opposizione di Rifondazione comunista. «Domenica scorsa in tutta la Lombardia solo il nostro paese aveva superato i limiti di attenzione per il Pm10 - commenta Soffritti -. Purtroppo, i cittadini non hanno capito che bastava un centinaio di posti di lavoro, anziché gli attuali 1.300, per risolvere i nostri problemi occupazionali. Da più di cinque anni chiedo i dati della centralina dell'aria, ma, guarda caso, sono stati resi pubblici solo dopo l'avvio della seconda caldaia del termodistruttore». Intanto, il sindaco conferma che emetterà un'ordinanza per la limitazione dell'uso di legna da ardere, secondo la legge 24/06. E aggiunge di non poter bloccare la circolazione: «Parona non è inserito nella fascia regionale di Comuni che possono attuale il blocco del traffico in situazioni simili».
Umberto De Agostino