«Le parc», la prima volta alla Scala Relazioni pericolose sulle punte

MILANO.Il corteggiamento e gli abbandoni, la sofisticata arte di amare e il percorso delle passioni, la licenziosità e il libertinismo del mondo aristocratico francese sono l'oggetto di indagine del balletto di Angelin Preljocaj 'Le parc" per la prima volta alla Scala (il 18, 20, 23, 25, 27 ottobre e 7, 10, 14 novembre) nell'interpretazione di Massimo Murru e Aurélie Dupont, cui si alterneranno Emanuela Montanari-Andrea Volpintesta e Beatrice Carbone-Gabriele Corrado. Il coreografo francese mette in scena attraverso il gesto danzante i rituali seduttivi, le rincorse, le reticenze, il negarsi, l'audacia calcolatrice, le atmosfere erotico-galanti rappresentandoli secondo le regole codificate del genere letterario galante e di maniera affermatosi in Francia a metà del XVII secolo, dalla"Clélie" di Madeleine de Scudéry alle"Liaisons dangereuses" di Laclos passando per gli scritti di Madame de Lafayette ed arrivare ai testi teatrali di Marivaux. E, con coerenza, utilizza la musica di Mozart e fa indossare ai ballerini costumi che rimandano al secolo dei lumi. In questo modo coglie e sottilmente rappresenta la continuità tra la preziosità seicentesca e certo pensiero settecentesco. Le tappe del rapporto amoroso sono introdotte da quattro giardinieri, demiurghi contemporanei numi tutelari del luogo. Sono loro, Cupidi fuori dal tempo, ad organizzare la vicenda, a guidare uomini e donne, a farli incontrare e poi scontrare. In tre atti dalla struttura simmetrica, ciascuno dei quali si chiude con una variazione della coppia principale sull'Adagio di un concerto per piano e orchestra mozartiano, i quadri si succedono nell'arco di una giornata per culminare in un pas de deux finale dove i gesti si fanno più convulsi ed esplicitamente sensuali ed i due corpi, sfiniti, prostrati dalla lunga battaglia vanno l'uno verso l'altro, gettandosi l'uno nell'altro con passione e tenerezza. (f. cor.)