Vigevano, la strigliata dei tifosi
VIGEVANO.Una cena a metà settimana al ristorante La Griglia per presentare i trofei messi in palio dal Vigevano Club per i giocatori biancocelesti diventa l'occasione per un chiarimento. Giocatori, dirigenti, allenatori e società guardano negli occhi lo zoccolo duro dei tifosi, non contento dell'inizio di campionato. I premi messi in palio sono per il Fair Play, per il capo cannoniere, per il migliore in campo e per il miglior juniores. Dopo la cena, 'l'anfitrione" Dante Bellazzi, presidente del Vigevano Club, presenta i premi. Gli iscritti, veri e propri 'loggionisti" del calcio, «vicini alla squadra prima che alla società, come dimostrato in passato» come puntualizza Bellazzi, vogliono sapere il perché di questa crisi. Chiedono come sia possibile che i biancocelesti sul palcoscenico dell'Eccellenza abbiano racimolato solo sei punti in sei partite. Lo chiedono naturalmente in vigevanese stretto come dai posti 'popolari" bacchettano, esortano e pungolano i loro eroi, e risponde Filippi in romano. «Siamo una squadra con ambizioni importanti - dice il centrocampista, che il è 'vecchio" del gruppo - che ha avuto un inizio stagione negativo. Da domenica dobbiamo vincere. A partire dalla gara con il Casteggio. Sono convinto che se questa squadra vince due partite poi andrà via benissimo». Le due lingue utilizzate sembrano avvicinare i presenti e i 'loggionisti" scuotono un po' la testa, sorridono, ma domenica vogliono veder vincere la loro squadra del cuore. E lo chiedono a questo gruppo giovane per voce del loro presidente Dante Bellazzi, con il consueto garbo. «Vorremmo qualche soddisfazione in più - conclude - Vigevano è una città fredda. Siamo in pochi a seguire il calcio. Tocca a voi far innamorare la gente con i vostri gol».
Andrea Ballone