Un crollo senza alibi Per Broni tutto da rifare

BRONI.Da quando quattro anni fa è stata promossa in A2, mai la Cantina Sociale aveva iniziato cosi male. Una sconfitta netta al PalaVerde, un -36 preoccupante, se non fosse che alla prima giornata c'è tempo per rimediare e costruire la salvezza, che è il primo obiettivo delle bronesi. «Non ho altro da dire se non che occorre lavorare - spiega il coach Claudio Massari -. Cos'è accaduto? E' dal precampionato che soffriamo di black out che ci tagliano le gambe, stavolta è durato un quarto, il terzo, poi ho dato spazio alle giovani. Peccato, perché l'esordio della Oberc mi era piaciuto». La pesante sconfitta mette in ombra il positivo esordio della slovena Polona Oberc, che ha giocato un ottimo primo tempo, segnando 11 punti con buone percentuali (4/7 da 2 punti e 0/1 da 3 punti), salvo naufragare con la squadra nella ripresa, quando non ha più segnato. «Mi manca l'intesa con le compagne - spiega in perfetto inglese l'esterno che ha giocato all'Università di Long Island -. Sono arrivata da pochi giorni e ho fatto due allenamenti con loro, troppo poco». La biondina ha dimostrato di essere un tipo tosto, mani veloci e buon passaggio, oltre a ottimi fondamentali. «Sono una giocatrice all around - sottolinea - dove mi mette il coach gioco. Aver perso la prima partita mi spiace, ma sono convinta che con il lavoro possiamo rimediare, ci mancava anche una giocatrice esperta come Magnarini. La squadra mi piace e mi diverte il modo in cui giochiamo». La Cantina è crollata nel secondo tempo, sembravate stanche. «In effetti ho cominciato forte, poi mi sono spenta lentamente, d'altronde non ho ancora i 40' nelle gambe. Forse anche le mie compagne sono crollate, una prima reazione l'abbiamo avuta nel secondo quarto e poi siamo cadute psicologicamente». L'impressione è che Massari debba recuperare al più presto Magnarini, che può far rifiatare sia Cavenaghi che Oberc, perché le giovani Semplici e Putignano sono bene impostate ma inesperte, dentro l'area Racca ha disputato una buona partita, ma Trevisan è un acerba, mentre la presenza di Molinari non si discute. «Psicologicamente siamo cadute davanti ai molti canestri nel terzo quarto, mentre nei primi due la squadra mi era piaciuta - chiude Claudia Cavenaghi - per fortuna abbiamo completato il roster con Polona, In attacco abbiamo fatto troppa fatica, ma a me non è piaciuta la difesa, abbiamo concesso troppi canestri facili. Polona ha carattere e si prende le sue responsabilità, sa fare canestro e scaricare se vede una compagna libera. Può dare una mano anche a me, con le giovani è più difficile perché sono inesperte». (m.sc.)