Juve-Del Piero, c'è la firma Fino al 2010 per 7 mln e mezzo

TORINO.Dopo lunghe ore di trattative nella sede della Juventus, si è conclusa la telenovela del rinnovo contrattuale di Alessandro Del Piero. Nella sede bianconera si sono trovati di fronte in un incontro concluso in tarda serata, il fratello-procuratore del giocatore, Stefano, l'amministratore delegato della Juventus, Jean Claude Blanc e il diesse Alessio Secco. Le parti si sono avvicinate con il ritiro da parte della Juventus del contratto a rendimento per il secondo anno, mentre il giocatore ha accettato una riduzione dell'ingaggio di circa il 20% al primo anno e di circa il 25% il secondo. Del Piero guadagnerebbe cosi 4 milioni netti nel 2009 e 3,5 milioni netti nel 2010. E' stata necessaria la presenza di due fiscalisti, richiesti ciascuno dalle rispettive parti, per la stesura materiale del contratto, e questo spiega il dilungarsi della trattativa. Al giocatore è stato riconosciuto il ruolo di personaggio anche simbolico, facendo una eccezione alla rigida politica sui parametri d'ingaggio della Juventus e togliendo la clausola, che Del Piero riteneva inaccettabile, del contratto a rendimento. Lo stesso Del Piero ha riconosciuto l'impegno economico che la proprietà è disposta ad assumersi (compie 33 anni il prossimo 9 novembre) e ha accettato una posizione più defilata nella lista dei grandi big bianconeri. A un certo punto è arrivato anche Claudio Ranieri, che si è trattenuto circa un'ora nella sede bianconera ed è uscito limitandosi a dire: «Sono stato in tanti uffici e non so niente». In realtà l'intervento del tecnico sarebbe stato richiesto in risposta ad un'altra clausola del giocatore, cioè quella di effettuare una preparazione atletica individualizzata, come succede a molti altri campioni in Italia. Ranieri avrebbe dato il proprio assenso.