Sempre più giovani trentenni nelle comunità di accoglienza
PAVIA.L'immagine stereotipata della persona senza fissa dimora, spesso pensata come un anziano, potrebbe trarre in inganno. Perché, stando ai dati presentati dalla Casa del Giovane, alle strutture di accoglienza si presentano sempre più giovani. Al dormitorio Casa San Francesco, ad esempio, il 24% delle persone è sotto i trent'anni, la maggioranza (il 55%) tra i 30 e i 45. «Raccogliendo le considerazioni dei giovani che si presentano ai colloqui - spiega don Tassone - emerge che, oltre alle richieste 'materiali", come disintossicarsi dalle sostanze, ricevere un aiuto nel trovare un'occupazione o poter avere un posto per dormire, ritorna sempre più spesso anche la necessità di trovare un ambiente che li aiuti a cambiare stile di vita e acquisire valori per inserirsi appieno nella società».