Il Papa, l'etica viene prima del profitto «Liberate dalla fame i bimbi del mondo»
ROMA.«Una delle sfide più gravi del nostro tempo consiste nel liberare dalla fame milioni di esseri umani, le cui vite sono a rischio per mancanza del pane quotidiano». Lo afferma Benedetto XVI che chiede di «cooperare per rendere possibile il diritto all'alimentazione, il cui inadempimento costituisce una violazione evidente della dignità umana e dei diritti che derivano da essa». In una lettera indirizzata al direttore generale della Fao, Jacques Diouf, in occasione delle celebrazioni per la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, il Papa sottolinea le «prime vittime di questa tragedia», sono i bambini: la fame, ricorda nel messaggio, influisce sul loro «sviluppo fisico e psichico» e spesso li obbliga a «lavori forzati o all'arruolamento in gruppi armati in cambio di un pò di cibo». Alla vigilia del 60esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, il Pontefice esorta a riscoprire il «dovere» di «dare da mangiare agli affamati», che comporta «la priorità della dimensione etica» su quella tecnica ed economica, attraverso «metodi ed azioni specifiche che permettano uno sfruttamento delle risorse che rispetti il patrimonio della creazione». Secondo Papa Ratzinger, occorre «una coscienza solidale che consideri l'alimentazione come un diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni».
Domenica il Papa sarà e Napoli dove 65 mila fedeli si preparano ad accoglierlo in piazza del Plebiscito dove celebrerà la messa che segna l'inizio dell'incontro interreligioso «Per un mondo senza violenza: religioni e culture in dialogo», in programma in città fino al 23 ottobre. E da Napoli una dedica speciale a Benedetto XVI: la «pizza del pontefice», ideata dal ristorante Ciro a Santa Brigida. «Sul fondo rosso - spiega Carmine Stendardo - abbiamo pensato a uno scudetto al centro con il mais e la mozzarella», giallo e bianco, per i colori di Città del Vaticano. «Un omaggio che facciamo al papa - dice Stendardo - come per tutti i grandi personaggi che vengono a Napoli. Ci riempie di orgoglio che il Papa venga a Napoli». Sono 19mila, però, i fortunati che riusciranno a entrare, perchè la piazza sarà divisa in settori: 8mila posti a sedere dei quali 2mila riservati a giornalisti, autorità religiose e istituzionali. Per tutti è necessario un pass. Chi non riuscirà ad entrare in piazza, potrà vedere Benedetto XVI sui maxi schermi allestiti in Piazza Municipio, Piazza Dante, Piazza Carità e alla Stazione marittima. L'arrivo del pontefice è previsto per le 9,15 alla Stazione marittima.