Tragedia della depressione Uccide la figlia e si spara

BOLOGNA.Dopo aver litigato con la moglie e la figlia, ha preso uno dei suoi fucili da caccia, un calibro 12 regolarmente detenuto, è sceso in cantina dove custodiva le cartucce per caricarlo, è tornato nell'appartamento ed ha sparato a bruciapelo alla figlia. Poi ha rivolto il fucile contro di sè e si è ucciso. Questa la dinamica dell'omicidio-suicidio accaduto l'altra notte fra le 22 e le 23 in un appartamento di via Gaspari alla Croce di Casalecchio, alle porte di Bologna, dove Vittorio Zacchi, 77 anni, ha ucciso la figlia Tiziana di 54. Zacchi, pensionato, aveva qualche problema di salute ed era afflitto da ipocondria e in casa teneva molti farmaci. Da un paio di anni a questa parte le liti familiari nell'appartamento dove vivevano padre, madre, di 73 anni, e la figlia che lavorava in un negozio di abbigliamento al Centergross, erano praticamente quotidiane. Lunedi sera l'ennesima lite e Zacchi, appassionato di caccia e moto d'epoca, ha preso il fucile, lo ha caricato, poi è entrato nella stanza della figlia e ha sparato due volte: il primo colpo a vuoto, il secondo a bruciapelo alla testa. Quindi ha ricaricato l'arma, è passato nella sala da pranzo, suicidandosi con uno colpo sotto il mento.