Meduri: spirito di gruppo
GEROLA.Matteo Meduri, in oltre dieci anni di carriera da mister, ha allenato soprattutto settore giovanile, ma non solo, a Pavia, Voghera, Oltrepo ed altri club ed ora ha il compito di costruire un gruppo nuovo con i giovanissimi del Voghera. «Selezioniamo i nostri ragazzi soprattutto a Voghera città e proviamo a costruire, con questo gruppo, in un'età in cui è prima di tutto importante giocare, tanto più sfruttando il fatto che in questa categoria non si retrocede e, quindi, il risultato conta più che altro a livello di spirito per il gruppo». Meduri parla della missione di un tecnico alle prese con ragazzi di questa età, dei problemi di ordine tecnico, ma ancor di più di quelli a livello di comunicazione e rapporto. «A questo livello bisogna lavorare sia per far crescere il gruppo come squadra, ma con grande attenzione anche all'evoluzione tecnica individuale. Ci sono cose che si imparano adesso o non si imparano più. Rispetto a dieci anni fa, quando ho cominciato ad allenare, molte cose sono cambiate. Adesso bisogna lavorare moltissimo sul piano della comunicazione, pretendere un lavoro di testa da parte dei ragazzi che tendono ad essere distratti da mille cose alternative». Meduri approfondisce il confronto con un'epoca ormai passata: «Ai miei tempi, l'allenatore era una specie di dio in terra, doveva solo dare disposizioni ed era automatico che venivano messe in pratica. Anche perchè c'era molta più fame, nel senso di voglia di emergere e, allora, uno stava li a provare e riprovare esercizi, fondamentali e movimenti per cercare di stare nel gruppo e, se possibile, di essere anche meglio. Adesso, far capire ed eseguire un movimento che, una volta assimilato, diventa meccanico e di facile riproduzione, è impresa durissima». E secondo Meduri, la crescente difficoltà ad essere ascoltati dai giovani non è estranea anche al mutato rapporto con i genitori. «Sono genitore anch'io, ma mi rendo conto che inconsapevolmente spesso siamo portati non a dare tutto, ma anche quello che non serve ai nostri figli, contribuendo a distarli». Quanto alla partita pareggiata a Gerola, Meduri non è soddisfatto dalla prestazione dei suoi: «Potevamo e possiamo fare molto di più. Abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle gare precedenti». (f.ba.)