CorriPavia, in gara per salvare gli altri
PAVIA. Correranno per tutti noi, non solo per se stessi. Domani alla partenza della CorriPavia ci saranno 1.500 podisti, pettorale più pettorale meno, tra competitivi e non. Alla fine della gara i cardiologi della Maugeri sottoporranno trenta di loro a un elettrocardiogramma e a un prelievo del sangue per aiutare la medicina a prevenire le morti improvvise durante le competizioni. I pazienti, tutti volontari, sono uomini e donne scelti tra i podisti amatori e master che hanno un record personale sulla mezzamaratona (21 km 97 metri) inferiore alle 2 ore. La CorriPavia però non è tutta rose e fiori. Dopo aver ottenuto il posticipo alle 14 del mercato di «Corso Cairoli in festa», la Cento torri, la società organizzatrice, ha scoperto che in viale XI Febbraio, luogo di partenza e arrivo della gara, sabato dalle 19 a mezzanotte ci sarà il mercatino degli antiquari, organizzato dall'Ascom.
«Non abbiamo nulla contro i mercatini, ma lungo il percorso stanno spuntando come funghi - commenta Corona - . Se il Comune li ha autorizzati hanno tutti i diritti di esserci, ma rischiano di crearci qualche problema. Siamo riusciti a ottenere il posticipo al pomeriggio di quello di corso Cairoli, per quello di viale XI Febbraio abbiamo chiesto al Comune di non far posizionare stand prima delle 19 perché dalle 16 alle 19 in quella distribuiremo i pettorali per la gara». I pettorali della gara competitiva avranno la scritta nera su fondo bianco, rosso su bianco per i non competitivi che si sono prenotati via internet; gli altri non avranno il pettorale. «Il mercatino durerà fino a mezzanotte e noi saremo in via XI settembre dalle 5.30 del mattino per allestire tutto - continua Corona - . Mi auguro che chi ha organizzato il mercatino o chi lo ha autorizzato sistemi la strada tra mezzanotte e l'alba».
Se la vicenda dei mercatini vi fa pensare a una certa disorganizzazione generale, consolatevi all'idea che la CorriPavia di domani potrebbe aiutare la medicina a salvare delle vite. Il ministero della Salute ha infatti finanziato un progetto della fondazione Maugeri sulla salute degli atleti.
«La mezzamaratona è un fatica superiore alle prove da sforzo che si fanno per ottenere il nulla osta per gareggiare - spiega il cardiologo Egidio Traversi, responsabile del progetto - . Alle fine delle corse negli atleti professionisti sono state riscontrate alterazioni nelle funzioni del ventricolo sinistro e negli enzimi nel sangue, parametri che potrebbero far pensare a un infarto e che invece tornano nella norma una volta a riposo. Vogliamo capire se succede anche agli amatori e scoprire come nascono queste alterazioni».
I volontari sono persone che si allenano due o tre volte a settimana, uomini e donne scelti casualmente e che durante la gara non dovranno seguire particolari indicazioni. Rappresentano la popolazione della CorriPavia e quindi non sono preselezionati.
Alla fine i volontari dovranno rispondere a un questionario sulle loro abitudini di vita e di allenamento. Entro non più di un'ora e mezza dopo aver tagliato il traguardo, si sottoporranno agli esami. Nei prossimi mesi, in date lontane dalle gare, rifaranno i test a riposo. Studi di questo tipo finora sono stati eseguiti solo all'estero su ciclisti e maratoneti. I risultati saranno analizzati dal consorzio di bioingegneria informatica e medica di Pavia. Un parte del sangue venoso prelevato ai 30 volontari verrà utilizzato anche per test sull'invecchiamento.