Il pm chiede la convalida del fermo

MILANO.Si saprà forse oggi o comunque entro domani quale sarà la sorte dei due amici, uno di 18 anni arrestato e l'altro di 17 anni fermato, in carcere da due giorni per la morte del piccolo Renzo, il bimbo di tre anni travolto e ucciso sabato scorso su una pista ciclabile di Bormio, in provincia di Sondrio. Ieri il pm dei minori di Milano Teresa Latella, dopo un accurato studio degli atti e della giurisprudenza, ha deciso di inoltrare al gip Marilena Chessa la richiesta di convalida del fermo e di custodia cautelare in carcere o, in alternativa, di permanenza in casa per il 17enne che era alla guida della moto da cross 125. Il pubblico ministero ha, inoltre, ritenuto di contestare gli stessi reati ipotizzati mercoledi quando è stato disposto il fermo dei carabinieri: omicidio volontario con dolo eventuale e omissione di soccorso. Da quanto è trapelato, il pm ha motivato la richiesta di convalida - 5 pagine in tutto - puntando sui gravi indizi di colpevolezza e sul pericolo di fuga. Per l'accusa il ragazzo che, conosce bene i luoghi, sapeva che quella pista ciclabile non era bene illuminata e doveva immaginare che vi potevano essere dei ciclisti. E poi ancora avrebbe scelto quella strada per evitare i controlli sulla strada statale, visto che stava violando il codice, in quanto trasportava un amico e per giunta senza casco. Infine, il giorno dopo la tragedia, quando dalle tv si è accordo di quel che era accaduto non si è costituto. Ora la parola passa al gip Chessa che oggi in tarda mattinata nella sede del Tribunale dei Minori sentirà il 17enne, che ora si trova nel centro di prima accoglienza del carcere milanese Beccaria. Il giudice avrà tempo fino a domani pomeriggio per accogliere o meno la richiesta del pm. Sempre oggi a Sondrio si terrà davanti al gip Pietro della Pona l'udienza di convalida dell'arresto per il maggiorenne, Luca Martinelli, accusato a differenza dell'amico che era alla guida della moto, di omicidio colposo e dolo eventuale.