A Doris Lessing il Nobel per la letteratura

LONDRA. Battute, ironia e anche un pizzico di sarcasmo: questa la reazione di Doris Lessing alla notizia della sua conquista del Nobel quando, carica di pacchetti e borse, è arrivata a casa in taxi dopo un giro per la città. «Oh, Cristo», sono state le sue prime parole. «E' una cosa che va avanti da 30 anni. Ho vinto tutti i premi d'Europa, cosi sono felice di vincerli tutti. E' una scala reale (a poker)».
Nata nel 1919 a Kermanshah in Iran, Lessing fino al 1949 è vissuta in Rhodhesia; dopo il divorzio dal secondo marito si è trasferita da sola con i figli a Londra. Dall'ambiente africano ha tratto gran parte dei temi fondamentali della sua narrativa. Tra le sue opere principali sono da ricordare 'I figli della violenza", che narra la storia dell'emancipazione della protagonista e della sua ricerca di identità, 'Il taccuino d'oro" che registra le inquietudini culturali degli anni '60, 'L'estate prima del buio" (1963), 'Le memorie di un sopravvissuto" (1974), 'La brava terrorista" (1985). E' stata autrice anche di commedie, di racconti ('Storie africane") e di un ciclo di romanzi fantascientifici. L'ultimo libro scritto dalla Lessing, 'The Cleft" (La fessura), sta per essere tradotto in italiano dalla casa editrice Fanucci e verrà pubblicato nel 2008. In uscita da Fanucci c'è anche 'Un tranquillo matrimonio a Canopo" che arriverà invece in libreria a novembre, primo titolo della saga 'Canopus in Argos" per il quale ieri la casa editrice ha avuto subito dalle librerie ordinazioni per 12 mila copie. Anche altri editori italiani hanno però in catalogo titoli della Lessing: Bollati e Boringhieri, Feltrinelli, La Tartaruga Minimumfax. Il nome di Doris Lessing si affianca a quello delle altre dieci donne che hanno ricevuto il Nobel per la letteratura: Selma Lagerlf, Grazia Deledda, Sigrid Undset, Pearl Buck, Gabriela Mistral, Nelly Sachs, Nadine Gordimer, Toni Morrison, Wislawa Ssymborska, Elfriede Jelinek.
L'Accademia svedese le ha assegnato il riconoscimento con questa motivazione: «Cantrice dell'esperienza femminile, con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa».