L'Edimes mette la testa fuori
PAVIA. Subito una partitissima. Per vedere di che pasta è fatta l'Edimes. Si torna al PalaTriccoli, come a maggio durante i play off, dove Stanic e soci non riuscirono a concretizzare due match-ball che avrebbero evitato gara5 e - chissà - le fatiche supplementari che prosciugarono le riserve di energie per far tremare Pesaro. Solo ricordi belli, però. Di una serie esaltante, chiusa 3-2 da Pavia nel rispetto del fattore campo. Tra Fileni ed Edimes è ormai una classica della LegaDue, avversarie da sette stagioni, il piacere di giocarsela sempre a viso aperto tra giocatori di grande spessore. Su tutti Lupo Rossini: arrivato nelle Marche nel 2001 lui i 18 precedenti Jesi-Pavia se li è giocati tutti.
La Fileni ha debuttato domenica vincendo a Montecatini e confermandosi squadra tosta, che fa sognare una città come indicano i 1400 abbonamenti venduti. Attorno al centro Maggioli, miglior giocatore del torneo nell'ultima stagione, strappato alla concorrenza per fare ancora da scudo spaziale al gioco arancione, Ryan Hoover è uscito dal PalaTerme con una prova sostanziosa e soprattutto ha convinto David Moss, l'ala 24enne di Chicago arrivata a rimpiazzare le folate di Rush per ottenere un miglioramento degli equilibri tattici. Confermati i lunghi Farrington, Eliantonio e Cantarello, con Maestranzi (che piaceva anche a Pavia) e il giovane Stijepovic, Capobianco ha puntato sul rafforzamento della regia con prevedibile riduzione del minutaggio, al fine di spremerne più qualità, per Rossini. A Montecatini, la Fileni è partita a tutta (11-30 il primo intertempo), poi è rimasta in costante controllo. Segno che ha ragione Sacco, il tecnico dell'Edimes, quando parla di marchigiani un paio di giri davanti a tutti quanto ad amalgama. «Fra noi e loro ci sono anni luce - spiega Sacco - . Perché Jesi non ha iniziato da un mese e mezzo la stagione. Confermando l'intelaiatura di squadra stanno proseguendo nella naturale evoluzione della scorsa stagione. Hanno attuato una campagna acquisti mirata, con l'ingaggio di un play di squadra come Maestranzi che ha riportato Hoover nel ruolo naturale di guardia, rinforzato la panchina con Bonessio e firmato un'ala di ruolo come Moss. Hanno dunque lavorato sui punti deboli. Per me oggi sono loro la squadra migliore in attesa di verificare la crescita di Caserta». A coach Sacco bisogna chiedere cosa si aspetta da Pavia: «Se Jesi sta proseguendo il percorso iniziato, noi siamo solo all'inizio di quella che spero sia una lunga strada. Da questa partita mi aspetto una risposta temperamentale. Se alla fine saremo li a giocarci la vittoria sarei contento. Un remake dello scorso anno? Noi siamo tutti nuovi, loro no, quindi non aspettiamoci lo stesso equilibrio delle finali, anche se poi proveremo a vincere, chiaro. Mobley? Giocherà e dopo i due giorni di riposo decideremo il suo destino». Con la partita in diretta su RaiSportSat dalle 20.45, se volete unirvi ai tifosi di Pavia l'appuntamento è al bar della Conca. (ha collaborato Maurizio Scorbati)