Rapito a Lecco e «liberato» a Siziano
PAVIA. Sequestrato a Merate vicno a Lecco, rapinato e liberato a Siziano, sulla Binasco-Melegnano. E' la storia che un benzinaio di 54 anni ha raccontato ai carabinieri di Siziano. Due banditi gli avrebbero rapinato il Bmw X5, 300 euro in contanti e la carta di credito. Ma il suo racconto non ha convinto gli investigatori ed ora potrebbe essere segnalato alla magistratura con l'accusa di procurato allarme. La vicenda, secondo il racconto di Luigi C., inizia verso le due della notte tra domenica e lunedi quanto l'uomo è andato a controllare il suo distributore di benzina.
Li il benzinaio è stato affrontato da due banditi con i volti coperti da passamontagna. I due sono sbucati nel buio fittissimo e lo hanno minacciato con un coltello. «Sali subito in auto», ha ordinato uno dei due. Luigi C. si è seduto sul sedile posteriore della Bmw X5 ed un bandito si è messo al suo fianco mentre il complice si è piazzato al volante. Ed è cosi iniziato un lungo viaggio notturno tra le province di Lecco, Milano e di Pavia.
I banditi lo hanno costretto a consegnare il portafoglio con carte di credito e denaro: circa trecento euro in contanti. Ma, inspiegabilmente, hanno proseguito il viaggio e sono arrivati sulla strada provinciale 40 Binasco-Melegnano, nel territorio comunale di Siziano. Qui hanno scaricato il malcapitato Luigi C. E poi si sono dileguati a bordo dell'automobile di grossa cilindrata. Il benzinaio di Merate non ha potuto far altro che chiamare i carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari della stazione di Siziano che hanno iniziato le prime indagini. La zona è nota per la massiccia presenza di prostitute e per le rapine ai danni di clienti. I carabinieri di Siziano hanno interrogato il benzinaio e hanno avvisato i colleghi di Merate competenti perchè il sarebbe era iniziato proprio li.
Le indagini sono scattate in tempi rapidissimi ed i carabinieri si sono resi conto che nel racconto di Lugi C. c'era qualcosa che non quadrava. Adesso l'uomo rischia una denuncia per procurato allarme.
Qualcosa, comunque, deve essere successo. Su questo i carabinieri cercheranno di fare luce nei prossimi giorni.