Smog, blocchi sulle provinciali

PAVIA. Da tre giorni a Pavia il livello del Pm10 supera il valore limite di 50 microgrammi; da gennaio i giorni di superamento sono stati 63, contro i 53 di media annuale previsti dalla Ue. Inizia la stagione dello smog, e il Comune chiede alla Regione quali provvedimenti anti-inquinamento attuare. La Regione l'altro giorno ha convocato le Province dell'area critica per «raccogliere le osservazioni sul nuovo piano anti-smog». Ma ha escluso l'attuazione di blocchi del traffico automatici in caso di più giorni di superamento del Pm10. Cosi la palla passa di nuovo ai Comuni.
Di certo c'è che a partire dal 15 ottobre prossimo e sino al 15 aprile i veicoli Euro 0 e Euro 1 diesel non potranno circolare, dalle 7.30 alle 19.30, sul territorio di Pavia e degli altri Comuni pavesi dell'area critica.
L'assessore provinciale Ruggero Invernizzi, che l'altra mattina ha partecipato all'incontro in Regione, assicura: «Interverremo per vietare la circolazione dei veicoli più inquinanti anche sulle strade provinciali dell'area critica». Intanto spiega: «Ho portato in Regione le istanze dei Comuni di Mezzanino, che vuole uscire dall'area critica e di Cava Manara, che invece vorrebbe farvi parte. La Regione ha preso atto delle richieste e ha assicurato che è intenzionata ad attuarle a partire dal prossimo anno».
Dei restanti grandi centri della provincia, Vigevano ha ottenuto di far parte della zona A2 (che non beneficia degli interventi garantiti per l'area critica, ma che comunque può contare su una soglia di attenzione considerevole), mentre Voghera non ha ottenuto considerazione, sebbene nell'inverno scorso i livelli di polveri in città siano stati spesso superati.
«Stiamo attendendo che la Provincia convochi il Comune di Pavia, come gli altri 12, per spiegare come ci si deve muovere nel caso la soglia di Pm10 resti elevata per più giorni - ribadisce l'assessore comunale all'Ambiente, Pinuccia Balzamo - Nel decreto del 2 agosto scorso si stabilisce che sarà la Regione ad assumere anche i provvedimenti di emergenza (nel caso di superamento dei limiti e perdurando le condizioni atmosferiche) per tutta l'area critica, e quindi anche per noi».
«I giorni di superamento delle polveri dall'inizio dell'anno sono diminuiti - conclude Balzamo - Merito della tangenziale e dei provvedimenti di sosta che, seppure contestati, si sono dimostrati incisivi».
Dunque si attende un nuovo vertice provinciale. Che Invernizzi dice di aver messo in programma. «Lo convocheremo sicuramente prima del 15 ottobre prossimo - spiega - Sarà l'occasione per fare il punto della situazione. Ogni Comune, in ogni caso, potrà assumere scelte autonomamente, in armonia con il Piano d'azione anti-smog della Regione».