Il Pavia torna in mano a Cantele

PAVIA. Non c'è nessuna conferma ufficiale, ma l'indicazione che emerge dalla settimana di allenamento del Pavia è che Giorgio Cantele potrebbe ritornare titolare fra i pali azzurri domani a Trento nella sfida con il Mezzocorona. Alcune incertezze di Lucenti nelle ultime due gare, in particolare il primo gol preso con il Varese domenica, rilancerebbero le quotazioni del 21enne torinese riconfermato la scorsa estate per giocarsi una chance importante in serie C2. «Dopo le prime tre gare giocate anche nelle settimane successive il mio comportamento non è cambiato - spiega Cantele - . Non ho mai mollato e non c'era motivo per farlo. Sono un professionista accetto le scelte del mister e mi tengo sempre pronto. Anche in questi giorni ho fatto la stessa cosa, poi vedremo domenica...». A Cantele verrebbe data una nuova opportunità, anche se le motivazioni della sua esclusione nelle ultime gare, a favore di Lucenti, sono state più di natura anagrafica che tecnica.
Madocci, infatti, ha scelto un portiere che doveva garantirgli maggiore esperienza. «Quando ho giocato, al di là del risultato negativo delle due gare interne con Rodengo e Canavese, non mi sembra di aver fatto gravi errori - spiega Cantele - . Per questo sono rimasto sereno anche dopo aver perso il ruolo di titolare. Ora sono carico. D'altronde il portiere ha bisogno di continuità per poter rendere al massimo, più di altri ruoli». Cantele, dopo aver svolto il ruolo di vice Casazza e poi da gennaio aver fatto da secondo ad Anania, con la retrocessione in C2 è stato investito del ruolo di titolare dalla società che ne ha trattato la riconferma con il Torino. «Un segnale di fiducia di cui sono grato al ds Massimo Tarantino e ai dirigenti del Pavia - ribadisce Cantele - . Mi ero trovato bene in questa realtà e avere una chance importante in C2 mi motivava più che mai». L'avvicendamento con Gaetano Lucenti, con cui i rapporti sono buonissimi, ha avuto come motivazione la maggiore esperienza del compagno di squadra. Qualcuno imputa a Cantele di non imporsi con personalità nel guidare la difesa o di parlare poco. Vedendo anche nella seduta di ieri mattina caricare i compagni della difesa Cantele ora sembra svolgere il suo ruolo con più autorità. «Ho 21 anni e sono il primo a sapere che devo migliorare e accettare consigli - risponde il portiere di scuola granata - . Parlare di più con i compagni e guidarli dalla porta è tra le cose che devo fare sempre più. Come portiere è poi importante però anche che non prenda gol, soprattutto evitabili. E anche questo credo sia fondamentale nel mio ruolo». Non c'è il rischio di essere caricato troppo di responsabilità a Trento? «Certo sarebbe un'occasione da non perdere dopo le scorse giornate in panchina - ammette Cantele - . Se toccherà a me scenderò in campo con serenità, con tranquillità, la stessa che hanno i miei compagni di squadra. L'obiettivo è mantenere l'imbattibilità esterna contro un'ottima squadra come il Mezzocorona. Poi penseremo a vincere una gara al Fortunati, lo dobbiamo anche ai nostri tifosi».
Enrico Venni