Piazzole di sosta ridotte a discariche
SAN GIORGIO. Le piazzole di sosta a fianco dell'ex-statale 211 della Lomellina, tra gli abitati di San Giorgio e Lomello, sono diventate il ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Le aree ai lati della carreggiata per la sosta in emergenza delle auto sono state trasformate, dal comportamento incivile degli automobilisti, in vere e proprie discariche. In queste aree sono depositati materiali più impensabili: frigoriferi smessi, bidoni e contenitori di materiali strani, elettrodomestici semidistrutti, materassi usati.
Sono diventati autentiche discariche a cielo aperto che, oltre a creare problemi al paesaggio (e qualche rischio ecologico per la presenza di bidoni contenenti liquidi sconosciuti), non consentono l'uso corretto e di servizio di quelle stesse aree. Da anni affrontato dalle Amministrazioni comunali dei territori limitrofi e dalla Provincia (la strada è oggi di competenza di Piazza Italia), il problema non è mai stato arginato. Il Comune di San Giorgio si era impegnato con una serie di ricorsi nelle varie sedi istituzionali, ma una sentenza del Tar regionale ha poi 'scagionato" l'Anas da ogni possibile intervento di rimozione dei rifiuti impegnando nel contempo il Comune di San Giorgio, competente per territorio, ad agire per garantire le periodiche bonifiche. L'ente locale ha accettato, suo malgrado, l'incombenza. Ma gli amministratori di San Giorgio hanno anche ribadito a più riprese quanto possa pesare un'operazione del genere sulle casse comunali. La soluzione? Qualche amministratore (Ottobiano in testa), duramente provato dai costi delle periodiche bonifiche, ha suggerito l'eliminazione definitiva delle piazzole di sosta. Ad agire in sintonia con i Comuni di San Giorgio e di Ottobiano è ora anche quello di Lomello, nel cui territorio si sono create altre 'sacche" di rifiuti abusivi. E la Provincia? «Da quando la strada è diventata di competenza provinciale - spiegano dall'ufficio viabilità di Piazza Italia - abbiamo affrontato il problema con controlli periodici; ma è fondamentale la collaborazione con i Comuni per riuscire a tamponare il fenomeno». La Provincia pare non aver scartato il progetto più semplice, già avanzato dai Comuni di San Giorgio, Lomello ed Ottobiano: eliminare il male alla radice facendo scomparire quelle cinque piazzole diventate ricettacolo di rifiuti di ogni tipo.
Paolo Calvi