Va in caserma, scoprono che era espulso

GRAVELLONA.Doveva essere una semplice convocazione per dare alcune comunicazioni, ma è bastato scavare nel passato, non troppo lontano di Afrim Maksouti, e la visita alla caserma dei carabinieri di Gravellona si è trasformata in un arresto. Domenica Afrim Maksouti si è presentato in caserma. Il ragazzo, albanese di 26 anni, era stato chiamato dai carabinieri che dovevano dargli alcune comunicazioni su un banale incidente stradale in cui era rimasto coinvolto qualche giorno prima. Lui si è recato in caserma ignaro di eventuali sviluppi e di diversi retroscena. Erano circa le 13, e quell'appuntamento apparentemente innocuo si è trasformato in un arresto. I carabinieri infatti avevano fatto alcune verifiche nella banca dati. Una volta inserito il nome del ragazzo albanese di 26 anni e premuto il tasto «invio» i carabinieri hanno fatto la scoperta: si sono accorti che Afrim Maksouti non era al primo arresto. L'11 maggio 2007 era già stato arrestato per violazione della legge Bossi-Fini. Dopo tutta la trafila giuridica era stato espulso. Per lui era scattato il divieto di tornare in Italia per 10 anni. Per un eventuale ingresso nel nostro paese doveva chiedere un permesso, che il 26enne domenica non aveva. E proprio perché Maksouti non aveva chiesto questa autorizzazione per lui è scattato l'arresto. Stamattina sarà convalidato l'arresto per poi procedere quasi sicuramente in direttissima. (ma.br)