Sacco: poco entusiasmo? Non posso darlo solo io
PAVIA.Una squadra che deve trovare entusiasmo. La riflessione a voce alta, o meglio il diktat, è arrivata direttamente da Giancarlo Sacco. Lo stridente contrasto tra il «Carnevale di Rio» inscenato dai cugini di Novara per caricarsi ad ogni giocata positiva e l'assordante silenzio che ha accompagnato la sconfitta dei suoi di venerdi è rimasto sullo stomaco al coach pesarese. «Non posso essere solo io a stimolare la squadra - spiega - i ragazzi devono trovare la carica, l'entusiasmo dentro di loro. Sono pagati, bene, per giocare qualche ora di pallacanestro ogni giorno, non posso pensare che abbiano questo atteggiamento triste. Ad una settimana dall'avvio del campionato, un torneo in cui non ci regalerà niente nessuno, anche lo spirito avrà grande importanza».
Soprattutto fino a quando le gambe non consentiranno di coniugare in campo la difesa vista a sprazzi nei primi test match ed evaporata, seguendo modalità preoccupanti, con l'approssimarsi dei punti veri. Sacco ammette a denti stretti come «fosse in preventivo di arrivare un po' imballati all'ultima settimana di lavoro, certo le problematiche si sono accentuate per gli infortuni in serie che hanno colpito il nostro settore esterni. Qualcuno come Meini e Tomassini ha perso il ritmo, altri come Colussi o McKie sono stati costretti al super-lavoro, pagandone ora lo scotto». Altri (aggiungiamo noi) come Mobley, che restano in costante bilico tra campo (poco) e panca (tanta) per un pestone a un alluce. Il totale generale racconta di una settimana con molti scuri e pochi chiari contro avversari di LegaDue, non propriamente il miglior corroborante possibile per l'autostima di una squadra ancora in fase marcatamente sperimentale. Che dovrebbe far sentire il fisico, mettere le mani addosso e che, invece, le mani reggiane, novaresi e casalesi le ha sentite forti e fastidiose sulla propria di faccia. Ma che, in zona Cesarini, ha finalmente recepito l'appello del proprio coach, recuperando e trascinando all'overtime un match ormai andato con quello spirito barricadiero che la dovrebbe accompagnare sempre.
Paolo Rappoccio