«Con Matteo se ne vanno i nostri grandi progetti»
PAVIA. «I suoi progetti erano quest'azienda, gli 'Amici del Po" e la piscina che gestiva qui a fianco. La sua passione era la moto. Non aveva fidanzate, aveva la sua famiglia. E aveva noi come amici». Giorgio Beretta, ex socio di Matteo Folz, morto venerdi mattina, insieme ad altri amici ieri ha ricordato il suo ex collega scomparso. Forse mercoledi i funerali.
Era socio del padre di Matteo, Carlo Folz morto nel marzo dello scorso anno, e se ne era andato in pensione per fare spazio alla «nuova generazione». «Cosa ricordo di Matteo? Che mi diceva: era ora che te ne andassi, perchè cosi ti porti via quel puzzo di sigaro». Beretta è circondato da persone con il volto triste: parla tra musi lunghi, occhi lucidi e sospiri. Nella sede degli 'Amici del Po" la morte di Matteo, che li era il protagonista assoluto, ha lasciato uno strascico di dolore.
«Matteo aveva deciso di puntare sui giovani - spiega Luigi Rovati - Domenica aveva fatto una gara al Ponte Vecchio con i ragazzi dai 10 ai 14 anni. Si stava interessando ai giovani perchè questo è un centro federale per scuola di motonautica. Era molto stimato».
C'è chi scrolla la testa pensando alla madre di matteo, Teresa Bollani, che in un anno e mezzo ha perso il marito, la madre e il figlio.
«Le è rimasto il secondo figlio, Michele, di professione ingegnere e spesso per lavoro in giro per il mondo - spiegano gli amici - Venerdi mattina per combinazione Michele era a Pavia perchè in attesa di partire per una settimana di ferie. Matteo è uscito alle 9.30 e dopo mezz'ora la madre ha ricevuto una telefonata che l'ha avvisata dell'incidente. E' andata al Pronto soccorso e li ha trovato un carabiniere che le ha comunicato la terribile notizia».
Matteo aveva 33 anni ed era pieno di voglia di vivere. «Era un ragazzo atletico - ricorda Giorgio Beretta - Faceva palestra, prendeva parte anche alle gare podistiche. Venerdi era uscito di casa per sottoporsi a una visita medica al centro di Medicina sportiva proprio per partecipare a una gara podistica, in programma oggi (ieri per chi legge) a Milano. Aveva un carattere allegro e pacifico, gli piaceva ridere e scherzare. I suoi progetti stavano principalmente qui, in quest'azienda, gli 'Amici del Po", che suo padre aveva seguito con passione per tanti anni. Non sappiamo come esprimere il nostro dolore. E neppure sappiamo come andranno in futuro le cose. Che fine farà questa azienda, cosa deciderà la famiglia».
L'autopsia sul corpo di Matteo Folz sarà eseguita domani. (d. z.)