Iraq, raid aereo su civili gli Usa chiedono scusa

BAGHDAD.A 24 ore di distanza il Comando Usa in Iraq si è scusato pubblicamente, seppure in forma dubitativa, per il raid aereo dell'altro ieri all'alba su al-Doura, un sobborgo a maggioranza sunnita nella parte sud-occidentale di Baghdad, nel quale hanno perso la vita, secondo fonti dello stesso ministero dell'Interno iracheno, almeno dieci civili, tra cui due donne e quattro bambini. La zona è un noto covo di insorti considerati vicini a «al-Qaeda», ed è stata bombardata da elicotteri d'assalto statunitensi, che hanno martellato in particolare due edifici. «Abbiamo preso di mira individui che tiravano colpi di mortaio» ha spiegato un portavoce militare americano, maggiore Brad Leighton.
«Le nostre squadre di ricognizione li avevano avvistati mentre facevano fuoco. Ci rammarichiamo quando ci sono civili che sono feriti o uccisi mentre le forze della coalizione internazionale cercano di ripulire il Paese dal terrorismo. Non sappiamo quante persone siano morte o abbiano subito lesioni, anche se valutiamo che le vittime possano essere state in tutto due o tre. Non siamo stati in grado di effettuare una stima accurata», ha precisato Leighton, «giacché i corpi sono stati portati via prima che le forze di terra giungessero sul posto».