Il "bonus" alle famiglie povere: 150 euro per ogni componente
ROMA.Il bonus alle famiglie più povere potrebbe arrivare sotto l'albero di Natale e sarà di 150 euro per ogni componente della famiglia. Riguarderà 10 milioni di contribuenti e andrà, complessivamente, a 12,5 milioni di cittadini. Si punta a fare prima possibile ma dall'entrata in vigore del decreto legge potrà passare anche un mese affinchè il Tesoro stabilisca le modalità di accesso all'aiuto. Quindi il bonus arriverà con il panettone. Oltre al bonus, in favore degli incapienti, altri soldi potrebbero arrivare, ma nel 2008, a titolo di detrazione Ici: «agli affittuari incapienti o a coloro i quali non sono tenuti a pagare l'Ici verranno corrisposte le stesse cifre», dicono dalle Finanze riferendosi allo sconto previsto in Finanziaria.
«È una vittoria del governo e delle famiglie», commenta il ministro della famiglia Rosy Bindi. «E' una finanziaria - aggiunge - che redistribuisce a favore delle famiglie e in particolare delle famiglie più deboli».
I cosiddetti incapienti - cioè coloro che hanno un reddito cosi basso da non poter usufruire neanche delle detrazioni fiscali (perchè esentati) - riceveranno cosi un bonus da 150 euro. Ma non si tratterà di un bonus singolo. Il meccanismo messo a punto dal governo prevede infatti che la cifra venga moltiplicata per il numero dei componenti della famiglia: cosi, ad esempio, un nucleo composto da moglie, marito e due figli e il reddito indicato potrà contare su 600 euro in più. Inoltre - come ha annunciato Prodi - proprio in questi giorni arriveranno 2 miliardi già votati che saranno distribuiti a chi ha le pensioni più basse. Per quanto riguarda gli incapienti - ha spiegato il viceministro Vincenzo Visco - il governo punta a far si che l'aiuto arrivi «il più presto possibile per la maggior parte della gente». E il parametro sarà la dichiarazione dei redditi del 2006, che è stata presentata quest'anno. Sarà il riferimento per verificare se il contribuente è o meno incapiente. Per il pagamento del bonus si punta invece sui sostituti di imposta (datori di lavoro o istituti di previdenza).
Il decreto approvato più in dettaglio prevede che «ai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, la cui imposta netta dovuta per l'anno 2006 risulti pari a zero è attribuita una somma pari a 150 euro. Agli stessi soggetti è, inoltre, attribuita un'ulteriore somma pari a 150 euro per ciascun familiare a carico. Qualora il familiare sia a carico di più soggetti - si specifica - la somma è ripartita in proporzione alla percentuale di spettanza della detrazione per carichi familiari. Nello stato di previsione del Ministero dell'Economia è istituito un Fondo con una dotazione pari a 1.900 milioni di euro, per l'erogazione delle somme». Un decreto del ministero dell'Economia stabilirà entro 30 giorni dall'approvazione i criteri per erogare l'aiuto.