Botte ai vigili urbani, arrestato
PAVIA. Alla vista di un uniforme perde la calma. Lo ha ammesso anche davanti al giudice per le indagini preliminari che ne ha convalidato l'arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Riccardo Costa, 53 anni, originario di Garlasco, è finito in manette per aver picchiato due agenti di polizia municipale, intervenuti per sedare le sue esuberanze, dovute a qualche bicchiere di troppo. E non ci è andato leggero, con le botte. I due vigili hanno riportato contusioni per almeno 20 giorni di prognosi.
Martedi pomeriggio al comando della polizia municipale è arrivata una telefonata. Una richiesta di intervento per un cliente troppo focoso all'interno del bar Marquez, in via Trieste. L'uomo, poi identificato in Riccardo Costa, era visibilmente ubriaco. Importunava i clienti, si avvicinava ai tavoli e al bancone apostrofando i presenti in modo poco elegante. E non si è calmato neppure quando dentro al bar sono entrati due agenti della polizia municipale. L'hanno invitato a lasciare il locale, ad abbassare la voce e a comportarsi con più educazione. In tutta risposta l'uomo ha perso ancora di più le staffe. E agli agenti che continuavano a suggerirgli di uscire per evitare che la situazione trascendesse ha risposto con un tono sempre più alto di voce, condito di parolacce. Fuori dal locale comunque ci è arrivato. Ma sul marciapiede la tensione è cresciuta ancora. E Costa si è scagliato contro i due agenti aggredendoli. Ne è nata una colluttazione. Difficile contenere un ubriaco. Difficile ricondurlo alla ragione. E' stato necessario l'intervento di un'altra pattuglia per calmare gli animi. Ma i due agenti sono stati costretti a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso del vicino San Matteo. Gli sono state diagnosticate ferite e contusioni guaribili in 20 e 21 giorni. Per Riccardo Costa invece sono scattate le manette. E' accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Il mattino seguente, dopo la prima notte a Torre del Gallo, il gip ha convalidato l'arresto. Una custodia cautelare in carcere motivata anche dal fatto che l'uomo ha precedenti specifici e che, proprio per l'abuso di alcol, ha tenuto un comportamento violento e aggressivo. (m.g.p.)