Sulla perizia tensione fra pm e avvocati
VOGHERA.L'ultimo round è in programma mercoledi prossimo, e il termine pugilistico non sembra fuori luogo per un confronto che gli stessi interessati definiscono «teso» e carico di tensione. Parliamo dell'incidente probatorio sullo studio medico privato del sindaco Aurelio Torriani, in fase di svolgimento davanti al Gip del tribunale di Voghera, Marina Bellegrandi. Esaurita, da parte del pm Roberto Valli, l'analisi del lavoro svolto dai due consulenti d'ufficio del tribunale (ctu), l'ingegnere milanese Anna Guerriero e l'architetto lodigiano Maurizio Bracchi, tocca ora alla difesa controesaminarli. Dopodichè, la perizia verrà allegata agli atti dell'inchiesta, ormai avviata verso la conclusione. L'incidente probatorio, dunque, non è ancora concluso, ma i legali degli otto indagati (un pool agguerrito comprendente, fra gli altri, gli avvocati Antonio Rossi e Marcello Lugano) già adesso appare più che soddisfatto. Il rapporto consegnato dai due consulenti d'ufficio, infatti, sarebbe favorevole alla difesa, arrivando a conclusioni ben diverse, se non opposte, rispetto a quelle alle quali era giunto il perito della procura, l'ingegner Melidoro. Lo stesso avvocato Rossi si è sbilanciato sostenendo che il dossier firmato dai due professionisti avvallerebbe, sostanzialmente, la tesi difensiva, e cioè che la pratica relativa al palazzo di via Volturno in cui si trova lo studio privato di Torriani non presenta irregolarità o illeciti, e che corretta è stata anche la sua gestione da parte degli uffici comunali.
Insomma, non vi sarebbe stato alcun abuso edilizio, nè alcuna violazione delle volumetrie e degli altri parametri edilizi.
Una conclusione che, se confermata, potrebbe avere ripercussioni clamorose sull'intero apparato accusatorio dell'inchiesta.