Il Voghera non si monta la testa
VOGHERA. «Siamo soddisfatti, continuiamo a ragionare domenica per domenica e non facciamo previsioni». Le parole del mediano del Voghera Diego Canonico ben rappresentano il pensiero rossonero. I nove punti conquistati non permettono di fare altri discorsi se non raggiungere la famosa quota salvezza. Eppure la classifica indurrebbe a ben altre, e positive, previsioni.
Domenica la rognosa Olginatese fa visita al Comunale, stadio dove il Voghera finora non ha ancora ceduto punti, facendo sempre il pieno. Se il buon giorno si vede dal mattino, il sole che illumina i volti rossoneri è senz'altro luminoso. Finora il Voghera ha vinto due partite in casa meritando i punti conquistati e ha raggiunto la prima affermazione esterna sul campo dell'Alta Vallagarina. Dopo un primo tempo in cui la squadra neo-promossa si chiudeva e badava a difendersi, nella ripresa i rossoneri hanno sbloccato la gara: «Nella prima parte della partita l'Alta Vallagarina si difendeva, noi abbiamo tenuto la palla e le occasioni che abbiamo avuto sono giunte da calcio da fermo. Dopo l'intervallo abbiamo fatto più gioco e abbiamo avuto possibilità concrete per segnare. Dopo il primo gol loro hanno cercato di recuperare e si sono sbilanciati, si sono sempre schierati con un 4-5-1 e le difficoltà maggiori venivano dal fatto che non lasciavano spazi», spiega Canonico. Il Voghera è cresciuto sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista del gioco, come è accaduto anche negli altri match vinti, nel secondo tempo: «Si, però abbiamo fatto noi la partita da subito. È vero che nei secondi 45' riusciamo a esprimerci meglio, però questa volta non si può parlare di avere lasciato il primo tempo a loro. Forse può essere una condizione di gambe, personalmente mi alleno in modo diverso rispetto gli altri anni: comunque è meglio cosi che non il contrario». Che suggerimenti vi dà Sesia? «Ci dice di portare palla e di puntare gli avversari quando abbiamo la possibilità, invece di scaricarla subito e di giocarla velocemente: questo ci dà la superiorità numerica». Nove punti, terzo posto in classifica: «L'obiettivo non è cambiato, dobbiamo fare il prima possibile 43 punti o 44 per conquistare la salvezza matematica. Il resto si vedrà».
Marco Quaglini