E ora l'attesa per la perizia dei tecnici
VOGHERA. Tempi lunghi. Forse lunghissimi. E' questa l'unica certezza che hanno gli esercenti di piazza Duomo coinvolti nel crollo del cantiere. L'oreficeria 'Oro gold" è distrutta, e la tabaccheria di Mara Goggi e Luca Torti seriamente danneggiata; il bar 'Tiffany" di Lorena Rinaldi, invece, non ha subito danni ma è chiuso a tempo indeterminato. E fin qui solo gli esercizi nell'area che la procura ha sottoposto a sequestro giudiziario. In seguito all'ordinanza precauzionale emessa dal sindaco Aurelio Torriani, infatti, restano chiusi anche la pizzeria 'Gallo rosso", lo studio di commercialista di Antonella Lottini e la stessa redazione vogherese della Provincia Pavese. Per lo stesso motivo anche una famiglia ha dovuto lasciare l'appartamento di piazza Duomo e trasferirsi in un'altra sede provvisoria.
Stessi problemi, soluzioni molto probabilmente differenti. Gli esercizi chiusi perchè si trovano nell'area sottoposta a sequestro giudiziario, dovranno obbligatoriamente attendere il risultato delle perizia che la Procura sta affidando ad un tecnico prima che sia possibile affrontare la messa in sicurezza del cantiere e, in seguito, verificare la possibilità di riaprire i negozi non coinvolti direttamente. Gli esercizi che invece sono stati chiusi in seguito all'ordinanza del sindaco perchè confinanti con la palazzina in cui si è verificato il crollo possono invece percorrere la strada (più breve) della perizia privata richiesta dalla proprietà. Un tecnico di parte, dopo le verifiche statiche, comunicherebbe al Comune che non esistono pericoli e il sindaco potrebbe revocare l'ordinanza di sgombero permettendo la ripresa delle attività. E nel caso dell'unica famiglia sgomberata, il rientro a casa.
Tempi lunghi? Comunque più brevi di quelli dell'iter per i risarcimenti di chi ha subito danni materiali o danni economici per i mancati incassi dovuti alla chiusura forzata. L'assicurazione della ditta che sta eseguendo i lavori, infatti, procederà con una propria perizia di parte, ma dovrà comunque attendere almeno i primi passaggi formali da parte dell'autorità giudiziaria. I dubbi degli esercenti, a questo punto della vicenda, riguardano proprio i tempi di risarcimento. Quasi ttte le attività commerciali e professionali coinvolte nella vicenda, in ogni caso, si sono già rivolte ai legali per compiere i primi passi. E non è escluso che nei prossimi giornji anche il Comune possa valutare un'azione legale visto che in seguito al crollo (e per le obbligatorie misure di sicurezza) è stato necessario eliminare un gran numero di posteggi oltre che spostare parte del mercato. (s. ro.)