Ex Rivol, il Comune aspetta ancora
SPESSA. Ex Rivol, il Comune chiede a Regione, Arpa e Provincia di accelerare i tempi per il riutilizzo dell'area. Gli ultimi prelievi hanno dato esito praticamente negativo. Ciononostante, la zona resta ancora off-limits. A Spessa, questo, non va giù. Tanto più che le casse municipali da tempo attendono l'introito di un eventuale canone di locazione, calcolato all'incirca sui cinquantamila euro all'anno. Ma finora non è ancora arrivato il via libera al pieno possesso del terreno, di proprietà comunale dopo la bonifica.
L'ultimo incontro, in ordine di tempo, fra i vari enti c'è stato una quindicina di giorni fa. Il Comune sperava che fosse l'ultimo vertice, dopo anni di attesa. Invece non è ancora arrivato l'ok definitivo. Quindi l'area è ancora senza destinazione.
La bonifica dei terreni è finita da tempo. Ora si stanno effettuando dei prelievi dell'acqua di falda. Le ultime analisi ne hanno confermato una quasi totale rigenerazione, dopo il disastro ecologico di quindici anni fa.
Le tappe della lunga vicenda hanno avuto inizio infatti nel 1983, dopo il fallimento della società.
Da allora la lenta corrosione di serbatoi e della strutture dell'impianto aveva dato il via ad un progressivo ed inesorabile inquinamento di tutta l'area. Da quel momento era iniziata la lunga trafila per il risanamento della zona che non sembrava finire mai. Cinque anni fa, quando sembrava finalmente giunto l'ultimo atto della vicenda, erano stati scoperti altri veleni: quasi un ettaro di terreno, dove erano stati trovati altri bidoni interrati.
Altre melme erano state rinvenute all'esterno del recinto della fabbrica, a qualche metro di profondità.
Il volume di melme è stato stimato in circa 7700 metri cubi, mentre quello dei terreni inquinati è stato valutato in circa 5900 metri cubi.
Alla fine, l'opera di bonifica è venuta a costare all'incirca dodici milioni di euro, di cui l'ultima tranche risale al 2001. Il grosso della bonifica, comunque, è finito tre anni fa, nel 2004.
Il Comune, negli anni scorsi, era diventato poi proprietario dell'area. Molti i progetti, le idee, le proposte per reimpiegare la zona ormai bonificata. Ma il via libera definitivo non è mai arrivato.
E si susseguono conferenze di servizio con Regione, Arpa, Provincia e Comune per fare il punto della situazione. Nelle intenzioni di quest'ultimo, c'è l'affitto della zona ex Rivol, dove tuttora esistono le palazzine degli uffici della fabbrica chimica.
«I tempi burocratici sono però pazzeschi - si lamenta il sindaco, Giuliano Spiaggi -. Dopo due anni di monitoraggi, ora anche l'acqua sembra a posto. Ma fin quando non verrà approvato il piano di rischio, non possiamo utilizzarla. E per il Comune sono almeno 50 mila euro all'anno di mancato introito».