Medici di famiglia in sciopero Ma a Pavia saranno pochi

PAVIA.L'ombra dello sciopero dei medici di famiglia si allunga di nuovo, dopo che quello della scorsa settimana si è svolto in tutta Italia, tranne che in Lombardia. Stavolta lo proclama nell'ambito della regione lo Snami, uno dei sindacati dei medici di base. Chiede ai medici di chiudere gli studi giovedi e venerdi e punta il dito sull'accordo regionale lombardo che, sostiene il sindacato autonomo medici italiani, è troppo penalizzante. Non si sa con certezza quanti medici aderiscano allo Snami in provincia di Pavia e quanti quindi seguiranno il suggerimento di chiudere gli studi. Il 27 settembre, comunque, gli aderenti lombardi si presenteranno alle 9.30 davanti all'assessorato regionale alla Sanità del Pirellone per protestare. Secondo lo Snami l'accordo regionale «non prevede più incentivi per segreteria, computer, appuntamenti, utili alla qualità del lavoro del medico», premia solo gli interessi di pochi professionisti e «trascura quelli reali del paziente».