Il ritiro in Oltrepo dell'ateneo di Bologna
ROMAGNESE.Per primi hanno messo sotto la lente bullismo e disagio giovanile, dando risposte sfociate in pubblicazioni scientifiche. Dopo anni di ricerca, il modello educativo attivato dalla fondazione Adolescere diventa stimolo per i docenti del primo ateneo italiano in tema di Scienze della Formazione.
Bologna d'Oltrepo. Cinquanta professori dell'università di Bologna sono arrivati in alto Oltrepo, alla tenuta Penicina di Romagnese, per approfondire la loro preparazione. Le partnership attivate da Adolescere con i principali atenei italiani si arricchiscono di un nuovo capitolo: dopo gli studenti universitari, in alto Oltrepo arrivano anche i loro docenti. La fondazione Adolescere, diretta da Gianni Schiesaro supera un altro traguardo. Questo weekend la community foundation ha aperto le porte dell'ex villa Locatelli per l'inizio di una nuova era.
A Romagnese si sono dati appuntamento i rappresentanti dell'ateneo di Bologna e le autorità, a partire dall'Amministrazione provinciale, la Comunità montana e Romagnese. Anni di ricerca e di studio faranno crescere, ancora una volta, anche la percezione del territorio. Adolescere tornerà cosi a creare valore aggiunto.
Poma: realtà vitaleIl presidente dell'amministrazione provuinciale, Vittorio Poma, non ha dubbi sul valore di quanto sta realizzando l'importante struttura formativa vogherese: «Quella di Adolescere è la storia di una realtà vitale, che continua a crescere e maturare usando al meglio strutture che sono diventate punto di riferimento nazionale. La nostra fondazione - osserva infatti Vittorio Poma - sa progettare e valorizza il territorio attraverso la massima apertura, senza farne un recinto chiuso».
Luigi Guerra, preside della facoltà bolognese di Scienze della formazione, esprime soddisfazione per il patto tra Oltrepo e Bologna: «Quello con Adolescere è una collaborazione che si rinnova. In questo momento riprogettando la nostra offerta formativa ed è in corso una riflessione interna per dare un futuro ancor più solido alla nostra facoltà». La sinergia attivata con la fondazione provinciale fa quindi parte di una strategia più articolata.
«Cercheremo di allargare la nostra azione, per fare sempre più rete. La Scienze della formazione e l'educazione hanno bisogno di network, su questi scenari non si può assolutamente ragionare a comparti separati».
Guerra, in anteprima, spiega come si articolerà l'azione dell'ateneo di Bologna in Oltrepo pavese negli spazi di Adolescere: «Già da quest'anno accademico, saremo alla Penicina con una serie di master, alcuni dei quali coinvolgeranno anche altri atenei. Ci concentreremo soprattutto su prevenzione del disagio e educazione ambientale. Parteciperemo a settimane residenziali e daremo vita, sempre con Adolescere, a momenti d'apertura al territorio». Alta formazione in collina: si può? «In qualche caso si deve - risponde con convinzione Guerra -. Penso che la collina si un territorio vocato per questo genere di esperienza. Allontanarsi dal clima frettoloso delle grandi città ha effetti positivi sia sulla formazione che sulla quotidianità».
Emanuele Bottiroli