Mortara, cresce il servizio dei voucher

MORTARA. Risultati positivi per il servizio dei voucher socio-sanitari offerto dalla fondazione Cortellona di Mortara: a partire dal 2004 la tendenza è stata di netta crescita. Ieri i risultati di questi anni sono stati presentati dal presidente Marco Facchinotti, che è anche vice presidente della Provincia, insieme ad alcuni collaboratori: il responsabile medico della squadra, Nadia Farinelli, la responsabile del servizio infermieristico Monica Radice e di quello fisioterapico, Massimiliano Sala.
Da gennaio il gruppo della fondazione Cortellona, che dall'ottobre 2004 è ente erogatore dei voucher, con accredito Asl, si muove senza più il supporto di una società esterna. Dal 2004, quando ne furono attivati 17, il servizio del Cortellona è cresciuto: nel 2005 sono stati 90, nel 2006 137 e al 20 settembre 2007 sono 126. Quest'anno, sono 69 di tipo infermieristico, 33 fisioterapici, 4 con entrambe queste modalità, 15 infermieristici e ausiliari, e 4 con tutte le modalità possibili. La fondazione ha totalizzato una media di 3,5 voucher la settimana, ed è, sul territorio, uno dei principali erogatori. L'equipe è composta da 3 infermieri professionali, 6 fisioterapisti, un chirurgo, Ettore Gerosa, da un medico geriatra, Carla Martinoli, da un fisiatra, Alfredo Grugni e da un medico psichiatra, Simone Bonfanti. «Il servizio voucher non è conosciuto in pieno, e offre un sostegno importante alla persona - spiega Facchinotti - consente di mantenere il malato nella sua abitazione. Ad attivarlo può essere sia il medico ospedaliero che dimette un paziente dopo un ricovero, sia il medico di famiglia che ne rileva la necessità in relazione alle condizioni del paziente. La durata è di un mese, poi rinnovabile. Sarà il valutatore dell'Asl a decidere il livello di assistenza: il paziente deve decidere a chi rivolgersi, e noi come ente erogatore, se indicati ci attiviamo. Nel giro di 24 ore, a volte anche meno, offriamo l'assistenza infermieristica, ed entro 72 ore quella fisioterapica». Il tipo di assistenza può anche essere composito, e ai servizi infermieristici e fisioterapici si può aggiungere anche quello socio assistenziale. (s.m.)