Pavia ritrova la sua vetrina
PAVIA. Una cinque giorni unica in Italia. Il presidente del Coni provinciale, Oscar Campari, non nasconde la soddisfazione per Sport exhibition al via oggi al castello Visconteo. Una cornice di pregio per una manifestazione con cui il Coni si propone di valorizzare le realtà sportive della provincia. Che, spiega Campari, eccelle in diverse discipline («Il basket, la pallavolo, l'atletica, la scherma, il canottaggio, ma anche il calcio, soprattutto nei settori giovanili»), grazie al lavoro appassionato di tanti volontari. Passione, certo, e competenza: perché senza competenza i risultati non arrivano. Tutto bene, allora? Non proprio, perché su un fronte Pavia è debole. «Gli impianti, specie nel capoluogo, sono insufficienti. A parte le carenze del campo Coni e del PalaRavizza, c'è un problema di mancanza di palestre che va affrontato». L'unicità della kermesse, che ritorna a Pavia dopo sei anni, sta nella possibilità di provare in prima persona gli sport. Una possibilità che viene offerta innanzi tutto ai giovani, agli studenti delle scuole di Pavia.
«Il nostro ritorno a Pavia, in una sede prestigiosa come è il castello Visconteo, si deve anche all'assessore Adolfo Fantoni che ci ha dato veramente una mano - aggiunge Campari - . Confidiamo nella sensibilità del suo successore, visto che Fantoni ha recentemente rassegnato le dimissioni: perché il capitolo impianti, a Pavia, va risolto. Quanto alla provincia, la situazione non è priva di pecche, ma le cose si stanno muovendo, in particolare modo a Voghera e Vigevano».
Sport exhibition, cinque giorni dedicati alle discipline sportive praticate nella nostra provincia, dalle più popolari a quelle più di nicchia. Qual è l'obiettivo della kermesse?
«Diffondere l'amore per lo sport, soprattutto tra le giovani generazioni. Colgo l'occasione per rivolgere un appello affinché le scuole di tutta la provincia partecipino a quest'iniziativa che non ha eguali in Italia. Forse Varese farà qualcosa di simile, ma al momento ci siamo solo noi. L'approdo al castello Visconteo rappresenta poi un ulteriore salto di qualità: a Vigevano, dove siamo rimasti per quattro anni, le cose sono sempre andate benissimo, ma il ritorno a Pavia di Sport exhibition era uno dei punti qualificanti della mia agenda di lavoro, uno dei punti qualificanti del mio programma d'insediamento».
Il castello per cinque giorni diventa una specie di cittadella dello sport.
«E' cosi, un grande spazio in cui i pavesi non solo troveranno tutti gli stand della federazioni partecipanti, ma anche dei campetti in cui cimentarsi con le discipline più disparate, dal calcetto alla pallamano, dalla basket alla pallavolo. Ci si può arrampicare sulla parete di roccia e per la prima volta abbiamo le bocce. L'elenco non finisce qui e non pretendo di esaurirlo: a Sport exhibition ci si può mettere alla prova con il twirling, la ginnastica, il pattinaggio a rotelle, il rugby, il golf, il badminton, nonché con il tennis. Infine, nel fossato del castello, ci sono l'equitazione, il tiro con l'arco e le mountain bike».
Un grosso sforzo organizzativo...
«Ne vale la pena, soprattutto se la risposta da parte delle scuole è adeguata: finora le adesioni sono all'incirca di 3.000 studenti che verranno lunedi, martedi e mercoledi mattina in visita al castello, ma noi puntiamo al doppio, 6.000, considerato che a Vigevano, l'anno scorso, gli studenti furono 5.000. Quanto allo sforzo organizzativo, si, è indubbio che sia notevole: la manifestazione costa 70mila euro, coperti all'80 per cento dal Coni Roma e dal Coni provinciale, il restante 20 per cento è a carico degli enti e degli sponsor privati. E comunque siamo riusciti a contenere i costi grazie al prezioso lavoro dei volontari».
Quanti saranno quelli impegnati al castello Visconteo di Pavia?
«Considerato che ci sono quaranta stand e in ogni stand ci sono in media due persone, il conto è presto fatto. Almeno un centinaio di persone, che danno il loro contributo gratuitamente. Sono i volontari delle federazioni, senza i quali lo sport non potrebbe crescere sia in termini di qualità sia in termini du quantità. Un grandissimo grazie va a tutti coloro che spendono tempo ed energie per lo sviluppo dello sport. La tenuta e la crescita di molti sport si deve soprattutto ai volontari, alla loro passione e, mi preme rimarcarlo, alla loro competenza».