Rom, ancora «attacchi» all'area dell'ex Snia

PAVIA. Da qualche giorno i vigilantes che stazionano alla Snia per evitare che nessuno entri nell'area liberata e cintata dalla proprietà non passano notti tranquille perché sono costretti a respingere ripetuti tentativi di nomadi rom di rimpossessarsi dell'ex fabbrica. Nei giorni scorsi, passando da via Dossi, alcuni stranieri sono riusciti a impossessarsi di un capannone. Poi, quando, se ne sono accorti durante un normale controllo, hanno lanciato l'allarme e allontanato i rom prima che potessero rappresentare un numero preoccupante.
E' uno dei vigilantes a parlare: «I primi giorni, subito dopo lo sgombero, quasi ci annoiavamo, qui davanti. Ora dobbiamo stare attentissimi: abbiamo subito ripetuti attacchi, praticamente tutte le ultime notti».
Sembra che coloro che si presentano ai cancelli non siano i «vecchi» abitanti dell'ex fabbrica di viale Montegrappa, ma altri che, semplicemente, hanno saputo che quello spazio ospita - o meglio, ospitava - chi volesse accamparsi.
Intanto, anche dopo l'intervento coordinato da Comune e Asl, il problema dei topi rimane. «Ieri mattina ce ne saranno stati cinquanta, morti, vicino alla piazza della chiesa - spiega un negoziante -. E' tutti i giorni cosi».
In effetti, basta seguire la rete e passando su uno dei lati dell'ex Snia che si vedono ratti con grande facilità. Se n'è accorta anche la giornalista della tv romena Giorgiana Baciu, che ieri mattina era nella zona. «Sono anche riuscita a riprenderne con la telecamera».
L'area della Snia oggi è diventata completamente inaccessibile, anche dove, fino a poche settimane fa, si poteva passare senza alcun problema, oggi è totalmente impraticabile. Si entra solo con l'autorizzazione formale della proprietà.
In attesa dell'inizio dei lavori che, in ogni caso, non sarà prima della metà del prossimo anno.